Vi riproponiamo la recensione del primo episodio di Revolution, la nuova serie di J.J. Abrams e Eric Kripke, con Jon Favreau alla regia, che abbiamo visto al Comic-Con di San Diego.

Il concept della serie, in onda sulla NBC, è noto a tutti: un giorno, improvvisamente, scompare l’energia elettrica senza più tornare. E’ l’apocalisse tecnologica. Passano 15 anni, anche se a giudicare da come è cambiato il mondo ne sembrano passati 50: la società è completamente tornata al medioevo (o è diventata Amish), la natura ha riconquistato le città ricoprendo i grattacieli (e dire che mia madre ci ha messo 10 anni solo a far crescere un glicine sulla griglia del terrazzo), Washington cade a pezzi (supponiamo ci sia stato un terremoto, o non si spiega). Protagonista la famiglia Matheson (che avevamo visto nel prologo), che vive in una sorta di comunità/villaggio. Improvvisamente arriva il Capitano Tom Neville (Giancarlo Esposito) che pretende di portar via con sé il padre, il quale tu...