Record of Ragnarok (prima stagione): la recensione

Se siete in cerca di un battle shonen particolare, con una formula diversa dal solito, allora Record of Ragnarok potrebbe essere la serie che fa per voi. Tratto dal manga di Shinya Umemura e Takumi Fukui, questo anime distribuito da Netflix azzera la trama per concentrarsi su un singolo torneo fatto di scontri continui. La premessa è sufficientemente alta: uno scontro epocale tra divinità e esseri umani per decidere se la razza umana potrà continuare a esistere o se dovrà essere cancellata per sempre. Una volta che ci si abitua alle tantissime digressioni, l’interesse per la storia sale, e Record of Ragnarok riesce a sostenere il suo intreccio inesistente con senso di epica continua e uno stile esagerato.

La storia si apre con il consiglio degli dei, riunitosi come fa ogni mille anni per decidere se l’umanità merita di continuare a vivere. Solo che l’ultimo...