Supergirl 6×04 “Lost Souls”: la recensione

Nonostante questa stagione di Supergirl continui a mettere i protagonisti della serie in una posizione in cui non erano mai stati prima, privati del supporto fisico e morale della loro leader, i limiti di questo show sono piuttosto evidenti quest’anno ed è una sfortunata coincidenza che stia accadendo proprio in occasione della sua stagione finale.

L’episodio 6×04 di Supergirl torna ad aprirsi con l’introduzione della protagonista “Il mio nome è Kara Zor-El…” opportunamente aggiornata ed anche questa puntata è divisa in due trame principali, quella di Supergirl che tenta di fuggire dalla Zona Fantasma con suo padre e Nyxly e dei Super Amici che cercano di salvarla, mentre tentano contemporaneamente di impedire che i Fantasmi invadano National City, soprattutto ora che sono supportati dal loro minaccioso capo, il Prime Phantom.

A tutt’oggi abbiamo ancora qualche difficoltà ad interpretare la storyline nella Zona Fantasma per diversi motivi, la freddezza con cui padre e figlia interagiscono, nonostante Kara sia da sempre un personaggio estremamente emotivo e, con la conclusione inaspettata di Lost Souls, anche quella che sembra la deludente fine di Zor-El e Nyxly.
Con l’aiuto del folletto e della sua magia, Kara riesce infatti a trovare un portale che dalla loro prigione potrebbe riportare sia lei che la sua nuova alleata sulla Terra, ma è a questo punto che Nyxly rivela la sua vera natura. Dopo che Zor-El rimane indietro, sacrificando la possibilità di salvarsi per il bene della figlia, che promette tuttavia di tornare a liberarlo, Nyxlygsptlnz comincia a mostrare gli effetti del suo lungo esilio nella Zona Fantasma e, dopo aver cercato di convincere Kara del fatto che Zor-El non l’abbia mai amata, proprio come suo padre che l’ha esiliata, promette di portare morte e distruzione sulla Terra appena uscita dalla sua prigione, motivo per cui – senza pensarci troppo – Kara distruggerà il portale condannando se stessa e uccidendo (apparentemente) sia Nyxly che suo padre.
Per il momento abbiamo deciso di sospendere il giudizio su ciò che è accaduto e dare agli autori di Supergirl il beneficio del dubbio, ma se questa storyline dovesse davvero concludersi in questo modo brusco, sarebbe uno strano spreco di due personaggi potenzialmente interessanti.

Come in una sorta di specchio riflesso di ciò che accade nella Zona Fantasma, anche Alex sarà costretta a prendere una decisione difficile e fare un sacrificio proprio come la sorella.

Ammessa nel quartier generale dei Super Amici, Lena mette il suo genio a disposizione della causa costruendo un apparecchio che può localizzare Kara nella Zona Fantasma e che – come arma che ricorda molto da vicino quella usata dai Ghostbuster (come Brainy fa puntualmente notare) – ha anche il potere di fermare i Fantasmi e, con le opportune modifiche, liberare la anime di tutti coloro che sono stati “infettati” dalla creature demoniache, paragonate non a caso ad una pandemia, compresa quella di M’gann.

Posta di fronte alla scelta se salvare i cittadini di National City o mantenere intatta l’arma di Lena per salvare la sorella, Alex sceglierà la prima opzione ed il momento costituirà anche la parte migliore dell’episodio, con una scena incentrata su lei e Lena.
Dopo il progetto Non Nocere, Lena ha chiaramente dimostrato di avere molto da imparare su cosa significhi essere un’eroina ed è una fortuna che l’episodio 6×04 di Supergirl scelga di non farla ricadere nelle vecchie abitudini, ma di farla piuttosto evolvere. Nonostante Lena sia infatti restia a consegnare l’apparecchio di sua invenzione per uno scopo che non sia salvare Kara, Alex non solo riuscirà a convincerla a farlo o piuttosto non le darà altre chance, ma la aiuterà anche a non leggere il suo istinto di salvare la sua migliore amica come un difetto o come qualcosa di negativo.
Nonostante la convinzione di Lena di non avere uno spirito tanto altruista da meritare un posto tra i Super Amici, Alex cercherà di dimostrarle il contrario, sottolineando come la varietà di tutti i membri del gruppo costituisca in realtà il loro punto di forza e non banalizzando (almeno per una volta) il vero senso del concetto di diversità, in una scena molto riuscita.

Al di là del ridotto tempo di permanenza sullo schermo di Melissa Benoist in questi primi episodi della stagione, segnaliamo anche come la serie stia evidentemente soffrendo per motivi di budget, problema evidenziato – oltre che da effetti speciali piuttosto scarsi – anche dal fatto che alcuni attori sembrino essere esclusi a turno dall’azione. Se nello scorso episodio era toccato a Nicole Maines (Nia Nal) di scomparire dai radar, in questo è stato invece il turno di Azie Tesfai (Kelly Olsen), per cui sappiamo tuttavia esserci all’orizzonte grandi novità.

La 6^ stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW, mentre è ancora inedita in Italia.