Dopo cinque episodi straordinari True Detective ritorna con una puntata sottotono, dove per sottotono qui si intende ottima, ma non eccezionale. Il termine più corretto sarebbe necessaria. Dopo aver concluso gli eventi più lontani nel tempo, quelli del 1995, Haunted Houses copre tutti i buchi rimasti aperti nel passato dei protagonisti, quelli relativi al 2002. Lo fa non più all’ombra delle tensioni e delle paranoie sommerse dei caratteri, ma lasciando che gli sfoghi sopiti per troppe puntate e per troppi anni vengano fuori. Paradossalmente l’attesa di queste svolte, per certi versi prevedibili e non troppo sorprendenti, ci aveva regalato più emozioni del suo concreto verificarsi. Ma la qualità generale rimane molto alta.

L’incidente del 2002, che spesso ha fatto capolino nella scrittura, si concretizza in questo episodio, che porta al punto di non ritorno il rapporto, da sempre travagliato, tra Cohle e Hart. La pulce nell’orecchio del primo messa nello sco...