Your Honor (miniserie): la recensione
Il paragone di Your Honor con Breaking Bad è inevitabile e l'ultima fatica di Bryan Cranston non ne esce vincitrice: la recensione
Il giorno dell'anniversario della morte della madre il giovane Adam decide di renderle omaggio portando dei fiori di fronte al negozio in cui la donna è stata uccisa. Qui viene preso di mira da alcuni teppisti, da cui scappa spaventato, venendo colto improvvisamente da un grave attacco d'asma mentre è alla guida della sua auto, circostanza che finirà per provocare un incidente mortale con un motociclista. Nonostante si fermi inizialmente a prestare soccorso, per l'altro giovane coinvolto non vi sarà alcuna speranza ed Adam fuggirà in preda al panico lasciandolo sulla strada.
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaI primi tre episodi sui 10 di cui è composta la miniserie sono diretti da Edward Berger, il quale fa un notevole lavoro nel soffermarsi, con inusuale dovizia di particolari, sul terribile incidente provocato dal figlio del giudice, il che serve al doppio scopo di far comprendere quanto disastrosamente importante sarà quel momento nella vita dei Desiato e fino a che punto contribuirà a sconvolgere le loro esistenze. Dopo un impacciato tentativo di coprire le proprie tracce e nascondere la verità al padre, Adam - un ragazzo molto fragile e dalla personalità non particolarmente brillante - finirà per confessargli cosa gli è successo e l'irreprensibile giudice lo esorterà immediatamente a costituirsi alla polizia, fino a che non scoprirà che il ragazzo investito da Adam è in realtà Rocco (Benjamin Hassan Wadsworth), figlio di Gina (Hope Davis) e Jimmy Baxter (Michael Stuhlbarg) un boss locale che sicuramente non lascerebbe mai Adam in vita dopo aver ucciso il figlio ed essere fuggito lasciandolo sul ciglio di una strada.
Dal momento cruciale in cui il Giudice decide di proteggere ad ogni costo la vita del figlio si sviluppa così la vera trama di Your Honor, con l'uomo che giura di fare quanto in suo potere per insabbiare il crimine di Adam. Ma è anche da qui che nascono i primi problemi di questa serie che si scontra con l'inevitabile confronto con Breaking Bad ed il suo Walter White. Le premesse su cui si basano i personaggi delle due serie sono infatti molto simili: entrambi sono due onesti uomini di famiglia che, messi di fronte a circostanze straordinarie, si rivelano capaci di commettere inconfessabili crimini per quello che ritengono un bene superiore, la difesa dei propri cari.
Bryan Cranston - tra il 2008 ed il 2012 - ha già avuto modo di mostrare al pubblico quale incredibile attore egli sia, soprattutto quando si tratta di interpretare un personaggio con molte sfaccettature e preso tra due fuochi e la sua sola presenza, come quella di un notevole cast di supporto - tra cui la detective Nancy Costello (Amy Landecker), l'amico e politico Charlie Figaro (Isiah Whitlock Jr.) e la suocera Elizabeth Guthrie (Margo Martindale) - dovrebbe quindi bastare a rendere questa serie un prodotto di altissimo livello, ma così non è.
Lo stesso Adam, che per tutta la serie sembra subire gli eventi con la medesima reattività di una foglia al vento, appare completamente incapace di un'introspezione significativa e si lascia guidare in tutto e per tutto dalla personalità dominante del padre, senza mai mettere concretamente in discussione lui o le sue stesse azione e prendendo addirittura spesso iniziative così ridicolmente sciocche e controproducenti, da rendere la già complicata posizione del padre persino più difficile.
Nonostante sia evidente l'intento di Moffat di voler aspramente criticare un sistema giudiziario che troppo spesso favorisce i forti a discapito dei deboli e degli innocenti, il fine della denuncia sociale finisce per essere così ingombrante da dimenticare in parte l'elemento umano della storia, cosa che trasforma Your Honor in uno di quei rari show in cui risulta impossibile parteggiare per una o per l'altra parte, perché nessuno sembra degno di salvezza. Una strada senza uscita da cui si cerca di uscire alla fine della serie con un'improvvisata giustizia cosmica, che dovrebbe riportare una sorta di bilanciamento tra le forze messe in gioco ma che, nella realtà, condanna tutti senza condizioni. Nonostante in Your Honor l'interpretazione di Bryan Cranston sia certamente impeccabile, ma non ci si potrebbe aspettare di meno da un attore del suo calibro, una serie non può essere elevata o salvata solo dal suo cast, ma a contribuire alla sua riuscita devono intercorrere anche altri elementi, come la storia e l'evoluzione dei personaggi che, nel caso di questo show non sono purtroppo elementi che giocano in suo favore.
La miniserie in 10 episodi Your Honor andrà in onda in Italia ogni mercoledì, a partire dal 24 febbraio su Sky Atlantic e in streaming su Now TV. Disponibile on demand.