The Flash: Grant Gustin parla dell’evento Armageddon 

A poco meno di una settimana dall’inizio delll’8^ stagione di The Flash, che debutterà negli Stati Uniti il 16 novembre con il 1° dei 5 episodi dell’evento intitolato Armageddon, Grant Gustin, il protagonista della serie, è stato intervistato svelando alcuni dei segreti di questo crossover-non-crossover, finito il quale lo show si prenderà una lunga pausa per poi tornare in onda a marzo del 2022.

Ecco cosa Grant Gustin ha rivelato a TVLine sull’incipit della nuova stagione, sull’antagonista del velocista scarlatto, Despero, interpretato da Tony Curran, e sullo speciale e nostalgico set della Hall of Justice.

TVLINE: Com’è la vita di Barry quando riparte l’8^ stagione?
Grant Gustin: Ottima! I ragazzi [Nora e Bart] sono tornati nel futuro, nel 2049, e stiamo tutti bene quando la stagione ha inizio, quindi avremo questa versione di Barry che speravo di vedere da molto tempo. Sente di avere un po’ più fiducia in sé, si sta abituando al suo ruolo di leader. Dipende ancora dal team, ma sta vestendo più i panni del leader di quanto non gli abbiamo visto fare in passato. Tra Barry ed Iris le cose vanno bene, la vita è ottima, come dovrebbe essere un inizio di stagione e naturalmente sappiamo che le cose cambieranno piuttosto rapidamente.

Ci sarà qualche accenno al fatto se Barry ed Iris stiano ancora cercando di mettere su famiglia?
Sì, in maniera sottile, ma sì. Succederanno molte cose, molto velocemente per parlarne in maniera regolare, ma nella première se ne farà cenno.

Quale sarà il primo indizio dell’arrivo dell’Armageddon?
Accadrà mentre affronteremo la gang dei Royal Flush, che abbiamo già visto nella 1^ stagione della serie, credo. Anche loro hanno creato una squadra solida, ma Barry si occuperà di loro senza troppi problemi. Poi, verso la fine dell’episodio, Despero farà la sua prima apparizione e dirà a Barry che lui è la causa dell’imminente arrivo dell’Armageddon. Barry all’inizio sarà incredulo e gli risponderà che non è possibile, ma Despero gli darà abbastanza prove da preoccuparlo e fargli credere che forse potrebbe avere ragione.

Che tipo di alieno sarà Tony Curran? Regale, furbo o un duro?
Tony è incredibile, mi sono divertito tantissimo a lavorare con lui. Sarà interessante perché vedremo un lato umano di Despero ed un lato alieno. Non ho visto ancora come sarà il prodotto finale, perché lavoravo con un umano con dei puntini disegnati in faccia, ma la performance di Tony è incredibile. È sicuramente un duro, ma è uno di quegli antagonisti di cui capisci le motivazioni, perché per lui esiste una verità.

Quello che ho cercato di capire sin da quando è stato annunciato l’evento ed il casting è: che ruolo avranno Damien Darhk e Eobard Thawne in tutto questo?
Beh, vedremo un paio di timeline diverse, penso che si possa dire così. È fortissimo perché sarà un po’ come se vivessimo in una realtà alternativa. Mi sono divertito molto a lavorare con Neal [McDonough] e Tom [Cavanagh]. Non avevo mai collaborato con Neal prima, ma il loro ruolo nella trama è importante e davvero forte.

Io continuo a parlare di questo evento come di una cosa di gruppo, ma in realtà è più come una cena itinerante? Una sera Barry va a casa di Black Lightning e quella successiva visita qualcun altro?
No, vediamo Ray [Palmer] per primo, il che è divertente perché saranno solo due amici che non si vedevano da un po’, fino a che non si presenterà Despero. Ma poi Ray dovrà andarsene e, mentre vedremo altri personaggi in Armageddon, sarà proprio come un vero crossover. Ci saranno molti personaggi diversi nello stesso episodio e nelle stesse scene, nello stesso momento.

Trascorreremo un po’ di tempo anche nella Hall of Justice?
Si, certo!! È dove si incontreranno Barry e Jefferson/Black Lightning per la prima volta.

Essendo questi 5 episodi del tuo show, è stato più facile gestire il tutto di quanto non lo fosse per i crossover annuali?
Sì e no. Dal punto di vista della produzione è stato più facile concepirlo sulla carta, perché non bisognava bilanciare la programmazione di 5 show diversi e capire come mettere insieme tutti gli attori di queste serie diverse. Ma sono sicuro che per persone come Javicia [Batwoman] sia stato più complicato, perché aveva comunque il suo show ed è venuta da noi come ospite, ci sono passato, so cosa significhi.
Ma per me è stato più facile, dato che venivano tutti da noi. Anche se ho perso le prime due settimane perché avevamo appena avuto nostra figlia [Gustin e la moglie LA Thoma hanno avuto una bambina a metà agosto], e poi mi sono ritrovato pieno di impegni per 6 settimane di seguito. In termini di impegni è stato il periodo più intenso che abbia mai avuto nello show sin dalla 1^ stagione. Ma è stato fantastico – sembrava davvero di essere tornati ai tempi dei crossover, ma un crossover fatto in casa.

Con EW Grant Gustin ha invece parlato dello speciale rapporto che legherà Flash e Black Lightning, di quanto sia stato piacevole lavorare con un consumato professionista come Cress Williams e del rapporto di Barry con Mia, la figlia di quello che Flash ha sempre considerato come il suo mentore, Green Arrow.

EW: qual è stata l’interazione migliore che hai avuto con uno dei tanto ospiti dell’evento?
Grant Gustin: La cosa che mi è piaciuta di più, senza levare nulla a nessuno, è che all’inizio di Armageddon c’è molta carne al fuco con Cress nel ruolo di Jefferson di Black Lightning. Abbiamo avuto una cosa come 3 giorni di lavoro belli pieni, ed in quei giorni succedono molte cose. Avviene tutto nel set della Hall of Justice, una location fantastica in un campo di volo. Un giorno e due notti di riprese. È stata proprio una bella esperienza dal punto di vista lavorativo, ma forse anche perché ci sono alcune delle scene di maggior spessore che ho nei primi 3/4 episodi. Non vedo l’ora di vedere come siano venute. So che ci siamo divertiti e che ci sono elementi molto diversi in quelle scene.

Cress mi ha detto molte volte di essersi trovato benissimo a lavorare con te in Crisi e che non vedeva l’ora di rifarlo e sembra che la cosa sia reciproca. Che cosa ti è piaciuto di più del lavorare con lui?
Prima di tutto è una persona veramente piacevole e lavora da molto più tempo di me. Adoro collaborare con persone che possono condividere con me la loro esperienza e dalle quali ho molto da imparare. Non solo nell’arte della recitazione, ma nel modo in cui si pone in questo mondo e come si comporta sul set. Mi sono divertito a parlare e lavorare con lui. Ma è una persona molto seria, preparata ed un ottimo attore. Ci hanno dato del materiale ottimo e lui si è presentato preparato. È stato bello. È diverso da qualsiasi dinamica io abbia nello show ed è speciale proprio perché è diversa. Penso che la cosa sia reciproca, ma ci piace davvero lavorare assieme.

Che cosa rende le dinamiche tra Barry e Jefferson diverse?
Lui è un supereroe che ha a che vedere coi lampi, il che non lo rende molto differente da Barry. Barry ha una connessione con la Forza della Velocità diversa dal potere di Jefferson. Ma la ragione per cui Barry si rivolge a Jefferson durante Armageddon è molto specifica ed ha a che fare con i poteri di Jefferson. Nel 2° episodio, credo, Barry avrà  bisogno che lui lo aiuti ad ottenere qualcosa che ha un risvolto un po’ oscuro.

L’introduzione della Hall of Justice è emozionate. Da fan dei fumetti di Superman e dei fumetti in generale com’è stato girare lì?
Fantastico. È stato un po’ dolceamaro perché mentre eravamo lì ci dicevamo che non eravamo tutti assieme. Supergirl è finita. È stato triste perché quello era il luogo dove la nostra squadra si doveva riunire e non lo abbiamo mai fatto. Spero che accadrà in futuro in qualche modo, ma è stato bello essere lì anche solo con Cress. Succedono molte cose in quel set. Vedremo delle scene davvero belle, è una stanza fantastica in cui girare, è un vero hangar nel quale le persone lavorano sugli aerei.

Barry aveva un rapporto molto stretto con Oliver [Stephen Amell]. Come descriveresti quello con sua figlia Mia [Katherine McNamara]?
In un certo senso lei rimpiazzerà le dinamiche che Barry aveva con Oliver. Mi piace molto come Kat interpreta il personaggio, è una dura senza paure. Formano un buon team e quando si presenterà lei lavorerà molto con il team, trovandosi a suo agio con noi. Noi due ormai siamo più vicini di quanto non lo siano Barry e Mia, ma solo perché non abbiamo avuto la possibilità di mostrare il loro rapporto progredire come invece è successo tra me e Stephen in tanti anni.

Il primo dei 5 episodi dell’evento di The Flash, intitolato Armageddon, andranno in onda negli Stati Uniti a partire da martedì 16 novembre 2021.