L’appuntamento con le citazioni, le curiosità e gli easter egg de “La Tragedia”, quattordicesimo episodio di The Mandalorian, si preannuncia, come la puntata, breve ma intenso! L’episodio è di breve durata ed è occupato per buona parte da frenetiche scene d’azione che lasciano poco spazio a citazioni e riferimenti troppo complessi, ma quelli che ci sono non mancano di far parlare di sé.

Partiamo con lo Slave I, la nave di Boba Fett che entra in scena a pochi minuti dalla puntata. Tecnicamente nota come una nave di pattuglia Firespray-31, è la nave che Boba usa in tutte le sue missioni, fin da quel fatidico momento in cui seguì Han Solo fuori dal campo di asteroidi dopo che il Corelliano era riuscito a sfuggire a tutta la flotta Imperiale. Nave dalla forma e dalle prestazioni inconsuete (vola in assetto verticale e atterra in assetto orizzontale), fu originariamente realizzata utilizzando come base uno dei lampioni nei pressi della sede della Industrial Light and Magic.

Passiamo alla star dell’episodio in questione, Boba Fett in persona. Capita spesso che in The Mandalorian qualche personaggio si conceda una citazione o una variante di qualche battuta già famosa: Boba esagera e ne fonde addirittura due: la prima è la riconoscibilissima frase “Cerco modestamente di farmi strada nell’universo”, la stessa con cui il padre Jango si era presentato a Obi-Wan Kenobi su Kamino molti anni prima. A quella Boba fa seguire un altrettanto celebre “Come mio padre prima di me”, le parole che Luke rivolge all’Imperatore quando dichiara di essere un Jedi.

Passando dalle parole ai fatti, nel combattimento in cui Boba affronta gli assaltatori lo vediamo usare quasi tutte le numerose armi contenute nell’armatura, dai laser da polso a quelli sulle ginocchiere, fino al lanciarazzi inserito nel jetpack, come già abbiamo visto fare ad altri Mandaloriani. A livello di curiosità, vale la pena di segnalare che il concetto del missile da sparare risale addirittura alla primissima action figure di Boba Fett, messa in circolazione prima dell’uscita dell’Impero Colpisce Ancora: il meccanismo di sparo fu poi rimosso dalla versione finale perché giudicato non sicuro per i bambini.

La scena in cui Fett mostra a Djarin il “codice a catena” dell’armatura fa inoltre luce su una questione oggetto di dibattito da molti anni: Boba e Jango erano Mandaloriani a tutti gli effetti oppure no? Dopo varie versioni contraddittorie che vedevano padre e figlio come impostori o ladri di armature, il tema dovrebbe essere definitivamente chiarito dalle parole di Fett, che spiega che Jango era un trovatello proprio come lo stesso Din Djarin e che combatté nella Guerra Civile Mandaloriana, cosa che fa di lui (e del figlio) dei Mandaloriani a pieno titolo.

Dark Troopers

Nella foga della battaglia intravediamo un paio di vecchie conoscenze anche sul fronte degli Imperiali: la classica “spallina arancione” che identifica il comandante di una squadriglia di assaltatori, già vista tra le truppe del deserto che setacciano Tatooine alla ricerca dei droidi in Episodio IV, e il temibile cannone blaster E-Web, che gli Imperiali tentano di assemblare proprio come fecero gli assaltatori da neve nella base di Hoth in Episodio V. Né qui né lì gli Imperiali riuscirono mai a usarlo, ma abbiamo avuto modo di vedere la sua devastante potenza in azione proprio nell’episodio pilota di The Mandalorian, dove fa strage dei mercenari che tengono prigioniero il Bambino.

Abbiamo inoltre modo di vedere in azione anche i Darktroopers di Gideon, la cui fugace comparsa un paio di episodi fa aveva dato il via a mille speculazioni. Abbiamo la conferma che anche in questo caso, come nella vecchia continuity Legends, si tratta di droidi da combattimento iper-potenziati e non di soldati veri e propri. Sarà interessante vederli in azione in uno scontro vero e proprio, in un futuro non troppo lontano.

Chiudiamo con la scena mozzafiato di Grogu che scatena i suoi poteri contro un paio di assaltatori malcapitati, strapazzandoli a suon di telecinesi e di strangolamento di Forza, due poteri prettamente associati al lato oscuro. Il peggio che siamo abituati a pensare per il Bambino è che possa servire da cavia per qualche esperimento proibito concepito da Gideon, ma l’ipotesi che possa cedere al lato oscuro in reazione agli abusi degli Imperiali è forse ancora più inquietante. La cavalleria arriverà in tempo? La risposta negli ultimi due episodi di questa stagione, che si preannunciano spettacolari!