Snowden: come la tecnologia è diventata la storia più importante che possa essere raccontata oggi
Con Snowden Oliver Stone firma il suo film più complicato, l'impresa narrativa più ambiziosa.
The Social Network, Il Quinto Potere, Jobs, The Imitation Game e via dicendo sono tutti film che cercano di mettere in scena e spettacolarizzare quel che stiamo vivendo (o leggendo sulle cronache) per spiegare il mondo a partire dall’avanzamento tecnologico.
Oliver Stone però ha fatto un passo ancora più difficile con Snowden, cercando di fondere documentario e finzione, spettacolo e didattica, uno sforzo pazzesco da vero narratore.
Dunque la vera forza di Snowden, quella che manca a documentari a dir poco pazzeschi come Citizenfour (una visione obbligatoria per chiunque sia minimamente interessato agli eventi), è di non fermarsi di fronte ai concetti più difficili, di confidare nelle proprie capacità per portare a tutti almeno l’abc di ciò che sia successo, di cosa faccia un contractor, come mai abbia accesso a certi documenti, come fosse concepita la sicurezza e come sia riuscito a violare tutto.
Certo ci mette un bel po’ di spettacolarizzazione, di suspense, di piedi che nascondono schedine SD, persone che comunicano con il linguaggio dei sordomuti per non farsi scoprire e grande enfasi. E per fortuna!
Perché al di là dell’impresa di mettere in fila per bene e per tutti i fatti e gli intrecci, Snowden ha anche l’istinto di un animale politico come Oliver Stone, conscio di come ogni cosa nelle nostre vite sia politica e del fatto che dietro una decisione come quella di Edward Snowden c’è una volontà di ferro e una presa di coscienza impossibile da maturare se non in diversi anni. E impossibile da maturare senza la tecnologia.
Non c’è niente in questo film che non accada con o per opposizione alla tecnologia, nulla che non avvenga grazie o per colpa di essa. Era molto facile adottare un tono critico verso gli strumenti tramite i quali il governo americano per decenni ha spiato illegalmente tutta la sua popolazione, gran parte delle altre popolazioni e per non dire i capi di stato stranieri. Invece Stone sembra sapere bene che la tecnologia è il problema e la risposta.