[Cannes] Abbiamo visto in anteprima alcune scene di Only God Forgives!
In anteprima mondiale a Cannes svelata una scena del nuovo film di Nicholas Winding Refn, in cui Ryan Gosling riprende atmosfere e recitazione da "driver"...
All'interno di un evento "a sorpresa" introdotto dallo stesso Thierry Fremaux, il Festival di Cannes ha inusualmente presentato una carrellata di immagini che definire "in anteprima" è stato un atto di coraggio.
Il trailer di Brave, quello di Frankneweenie, un estratto da Porn in the hood e ancora Spring breakers erano gli highlight di una selezione che prediligeva autori e produzioni care al festival (premiati, invitati o presidenti di giuria delle scorse edizioni). Tutto materiale già passato in rete e inspiegabilmente riproposto in un "evento" che tale non era.
La scena vista è stata una sola, lunga e non finita (mancavano effetti di postproduzione e chissà che altro) ma sufficiente a far capire molto bene il tono del film. L'apertura è tipicamente refniana. Carrello in avanti su un corridoio, luci al neon e caratteri cubitali rossi in tailandese a fare da titoli.
Nei pochi minuti poi si vede l'interno di quello che pare un bordello o strip club illuminato con i caratteristici colori fluo usati in Drive, in cui Ryan Gosling siede da solo su un divanetto kitsch. Di colpo si alza e si reca da due asiatici e senza preavviso comincia a menare. Li trascina fuori per alcune cinghiate finali e la sequenza si chiude con il parallelo tra una statua d'oro di un uomo potente e l'ombra proiettata da Gosling in una posa simile.
Nelle scene infatti i colori fluo sono accompagnati a una scenografia che ricorda il bordello del film precedente (la scenografa è la stessa nei due film), la musica di sottofondo è un pop retro anni '80 molto simile a quello di Drive (anche il compositore è il medesimo) e infine i movimenti di macchina costanti e molto lenti, l'andamento compassato e l'apparente freddezza di tutta la scena a fronte della violenza espressa, non sono nuovi.
A tutto ciò si aggiunga Gosling, pettinato e vestito in maniera simile a come si proponeva "driver" che compie i suoi atti di violenza con il medesimo atteggiamento freddo e distaccato e la stessa inespressività facciale.
In sostanza la sensazione globale è che scene simili potrebbero essere inserite in Drive senza che nessuno noti la differenza stilistica.
Chi conosce bene la filmografia di Refn sa che prima di Drive i temi di violenza, forza, morte e vita erano stati esplorati in un pugno di altre pellicole dal tono e dalle immagini differenti. Non solo la trilogia di Pusher (quasi realista) ma anche i più deliranti Valhalla Rising e Bronson non avevano quella marca riconoscibile di Drive.
Only God Forgives invece sembra suggerire una vicinanza molto forte tra i due film. E considerato come in fondo la trilogia di Pusher non sia una "vera trilogia", visto che le storie sono slegate e il protagonista è sempre diverso anche se si tratta di un personaggio visto nei film precedenti, anche Drive e Only God forgives potrebbero intrattenere la medesima affinità tematico/estetica.