Chrono Star Wars #27: Underworld
Contrabbandieri, cacciatori di taglie e canaglie di ogni genere impegnati in una scatenata caccia al tesoro galattica: Chrono Star Wars riscopre Underworld
Miniserie di 5 numeri
Autore: Mike Kennedy
Disegnatori: Carlos Meglia
Copertine: Andrew Robinson
Star Wars Underworld, a cui si aggiungerà in seguito il sottotitolo The Yavin Vassilika, a indicare che l’intenzione era quella di esplorare ulteriormente questo filone con altre miniserie, è un fumetto poco noto nel panorama starwarsiano e si tratta di un esperimento sui generis che ha ottenuto meno risonanza di quello che forse meritava, ma che vanta varie frecce efficaci al suo arco.
Come il titolo principale della serie promette, Underworld ci conduce nello scalmanato mondo del crimine della galassia di Star Wars, in un’avventura folle e scatenata tra contrabbandieri, cacciatori di taglie, tagliagole e criminali della peggior risma, un ambiente in cui naturalmente si muovono anche molti volti noti, da Han Solo a Boba Fett, da Lando Calrissian agli Hutt. La trama portante della storia è, in essenza, una caccia al tesoro: a una riunione tra Hutt, tre dei grossi signori del crimine (il già noto Jabba e le new entries Embra e Malta), discutono quale sia il metodo migliore per fare affari. Mentre Jabba ovviamente punta tutto sui metodi illegali e la manipolazione, Embra è un sostenitore degli accordi onesti e Malta conta innanzitutto sulla forza bruta. Con un piccolo input da parte dei rispettivi assistenti, che a loro volta hanno indetto un “consiglio parallelo”, i tre decidono di stabilire chi ha ragione indicendo una caccia al tesoro mirata a recuperare un leggendario artefatto, il Vassilika di Yavin, appunto, sulla cui ricomparsa sono iniziate a circolare varie voci. Ognuno potrà mettere assieme una squadra di tre elementi, e la squadra che per prima riconsegnerà agli hutt l’artefatto vincerà la gara e la scommessa.
Partono le manovre di reclutamento, che naturalmente coinvolgono i migliori mercenari e contrabbandieri che il sottobosco starwarsiano ha da offrire, e con esse parte una lunga e vertiginosa corsa sulle montagne russe fatta di alleanze, tradimenti, cambi di squadra, colpi di scena e regole del gioco che cambiano le carte in tavola in continuazione, fino a giungere a un finale di partita dove la natura stessa della gara cambia, e l’entrata in scena della Ribellione nella caccia all’artefatto indurrà tutti i partecipanti a rivedere le proprie alleanze.
Qual è dunque il motivo del limitato successo di Underworld: forse, proprio come il suo più illustre successore piratesco, in alcuni momenti la trama si fa talmente intricata che si è quasi tentati di arrendersi, evitare di capire cosa sta succedendo e chi sta dalla parte di chi, e optare per un drastico “ditemi semplicemente come va a finire”. Anche i disegni di Meglia, per quanto deliziosi e un’interessante alternativa alle matite di stampo più tradizionale, a volte risultano eccessivamente caricaturali o difficili da seguire, contribuendo alla già latente sensazione di confusione. Da segnalare infine qualche difficoltà a livello di continuity (alcuni dei cacciatori di taglie e dei contrabbandieri coinvolti, annoso problema che non farà che infittirsi man mano che le pubblicazioni aumentano) non potrebbero partecipare alla gara nell’arco temporale in questione, pochi anni prima di A New Hope, essendo già reclutati in altri progetti o impossibilitati a circolare liberamente.
Underworld resta comunque un’avventura divertente e godibile, a patto di dedicare un minimo di impegno nel seguire gli intrighi nella trama, e nel non voler cercare i momenti lirici o tragici più affini al mondo dei Jedi e della Forza, ovviamente assenti da tutta la saga. Ma per chi ama sparatorie e inseguimenti e crede che “le antiche religioni non possano competere con un buon folgoratore al fianco”, è una storia che non mancherà di divertire e di coinvolgere.
Lato Chiaro
"Pirati dei Caraibi" in salsa starwarsiana, con tutto ciò che il parallelismo implica: ritmo serrato, umorismo, azione, intrighi e colpi bassi. Il divertimento è assicurato.
La trama si complica al punto che è facile perdersi e rinunciare a capire chi sta facendo cosa per conto di chi. Certo, può anche essere un merito, ma forse alla lunga è scoraggiante.
Giudizio finale
Chrono Star Wars #26: Chewbacca
Chrono Star Wars #25: Darth Maul
Chrono Star Wars #23: Jedi Academy – Leviathan
Chrono Star Wars #22: Tales of the Jedi – Redemption
Chrono Star Wars #20: Boba Fett – Enemy of the Empire
Chrono Star Wars #19: Dark Force Rising / The Last Command
Chrono Star Wars #17: Fall of the Sith Empire
Chrono Star Wars #16: The Golden Age of the Sith
Chrono Star Wars #15: Shadows of the Empire
Chrono Star Wars # 14: Rogue Squadron
Chrono Star Wars #13: Splinter of the Mind’s Eye
Chrono Star Wars #12: Empire’s End
Chrono Star Wars # 11: Heir to the Empire
Chrono Star Wars #10: Boba Fett
Chrono Star Wars #9: River of Chaos
Chrono Star Wars #8: The Sith War
Chrono Star Wars #7: Jabba the Hutt
Chrono Star Wars #6: Dark Lords of the Sith
Chrono Star Wars #4: Dark Empire II
Chrono Star Wars #3: Classic Star Wars
Chrono Star Wars #2: Tales of the Jedi
Chrono Star Wars #1: Dark Empire
Si ringrazia lo Star Wars Club Perugia per la collaborazione