Guida al nuovo canone Star Wars: cosa resta della vecchia continuity?
Il nuovo canone di Star Wars a confronto con quello vecchio: cosa se ne va, cosa resta? Una guida pratica alla ristrutturazione della continuity stellare
Tutto questo all’insegna del nuovo canone Starwarsiano inaugurato da Disney e Lucasfilm. Abbiamo già esplorato i motivi e le origini di questa nuova continuity stellare. Per non farci trovare impreparati all’arrivo de Il Risveglio della Forza, perché non scoprire in maggior dettaglio come è suddiviso il materiale di Star Wars passato e presente in base alle direttive del nuovo canone?
In realtà, almeno per quello che riguarda il nuovo canone, orientarsi è facile: fanno parte della nuova continuity di Star Wars i sei (quasi sette) film, le due serie a cartoni animati in computer graphic Rebels e Clone Wars e tutto ciò che la Marvel ha iniziato a produrre dal 2015 in poi, assieme a quanto la Del Rey ha fatto in modo analogo sul fronte dei romanzi.
Tutto ciò che è stato pubblicato in precedenza (dal primigenio ciclo a fumetti della stessa Marvel alle produzioni Dark Horse, passando per i cicli di romanzi della Bantam e le pubblicazioni Del Rey antecedenti all’anno in corso sono fuori continuity e vanno a far parte dell'insieme Legends, assimilabile ai What if...? di Marvelliana memoria.
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La cronologia della vecchia continuity a fumetti, ora ribattezzata "Legends"[/caption]
Storia Arcaica e Vecchia Repubblica
Tuttavia, la situazione non forse così disperata come sembra per i prodotti appartenenti a questa fascia: tutti gli sforzi creativi delle nuove produzioni sono concentrati sull’epoca successiva a Il Ritorno dello Jedi, e non è previsto, almeno nell’immediato futuro, nessun progetto ambientato in quest’epoca. Dal momento che vige la regola “finché non entra in contrasto con il nuovo canone, non va considerato perduto”, buona parte del materiale relativo alla Vecchia Repubblica potrebbe dormire sonni relativamente tranquilli.
Se si considera poi che specialmente quando si parla di Jedi e Sith un corpo di storia passata a cui attingere è pressoché necessario anche nelle nuove produzioni, è lecito sperare che anche nel nuovo canone i riferimenti a queste linee narrative possano presto essere recuperate, oppure riaffiorare tramite una rinarrazione qualora qualcuno dei nuovi autori decida di attingere a questo materiale.
Qui la falce del tristo mietitore (o la spada cruciforme di Kylo Ren, se preferite) si è data da fare: scompare tutto il materiale di contorno dedicato ai prequel e ai loro personaggi, ad eccezione della serie in computer graphic dedicata a The Clone Wars.
Sul campo dei caduti rattrista soprattutto dover dire addio alla prima serie animata dedicata a quello stesso conflitto e realizzata da Genndy Tartakovskji, un gioiellino che nella sua semplicità e nella sua incisività meritava forse di passare il guado più della ponderosa serie in cinque stagioni lanciata dopo il 2005.
Dark Times
Con questa dicitura si intende generalmente il ventennio che separa i prequel dalla trilogia classica, quello di massima supremazia Imperiale, in cui la Ribellione non si è ancora formata. Al di là di alcune sporadiche serie a fumetti e romanzi, questo territorio nel vecchio canone era dominio soprattutto della saga multimediale The Force Unleashed, che narrava le vicende del giovane Starkiller, un apprendista addestrato in segreto da Darth Vader, e di come tale iniziativa finisse più o meno volontariamente per porre i semi della nascita dell’Alleanza Ribelle.
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Stessa sorte per la ponderosa cronologia dei romanzi della vecchia continuity.[/caption]
Trilogia Classica
Vale la pena di far notare però che il “computo delle vittime” potrebbe essere molto più limitato di quanto appaia in realtà. Di base, esso coinvolge principalmente gli eventi delle vecchie produzioni, ma in realtà tutto ciò che è stato creato dal vecchio universo espanso a livello di ambientazioni, tecnologie, mezzi e creature continua a sopravvivere anche nel nuovo canone: mezzi come l’incrociatore Gozanti, ambientazioni come Nar Shaddaa, l’uso degli holocron Jedi e Sith, le culture e i tratti distintivi delle varie razze aliene sono tutti aspetti del vecchio canone che rimangono indenni e immutati anche nel nuovo.
Viene da chiedersi che sorte toccherà alla saga di Shadows of the Empire, anch’essa, come le Clone Wars in computer graphic, realizzata con il contributo diretto della Lucasfilm e quindi forse meritevole di sopravvivere. Da un lato, il fatto che le nuove produzioni non stiano esplorando gli anni a cavallo tra L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi lascia ben sperare. Dall’altro, come annunciato da alcuni autori Marvel, prima o poi qualcuno si spingerà anche in quel periodo e allora avremo la nostra risposta.
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La cronologia del nuovo canone, unificato, semplificato e integrato a Episodio VII.[/caption]
Post-Jedi
A livello di personaggi perdiamo la discendenza della famiglia Solo (tre figli, Jacen, Jaina e Anakin, di cui uno rimarrà fedele al lato chiaro della Forza, uno passerà al lato oscuro e un altro morirà prematuralmente) e quella della famiglia Skywalker (Ben Skywalker, frutto dell’unione tra Luke e la femme fatale ex-Imperiale Mara Jade).
Dai pochi dati ufficiali trapelati relativi a Episodio VII pare che il futuro degli eroi della Ribellione sia molto meno “jet set” di una vita trascorsa nella capitale di Coruscant a guidare la Nuova Repubblica, e anche a livello di discendenza le cose sembrano essere andate in modo assai meno tranquillo. La differenza che più spicca è forse l’assenza della restaurazione dell’Ordine Jedi: mentre questo nel vecchio canone era un dato di fatto pressoché scontato, Episodio VII parrebbe presagire per Luke un futuro molto più isolato e solitario che non quello di “decano” ufficiale di un’Accademia Jedi.
Ma con questo, siamo passati dal campo delle certezze a quello delle speculazioni. Un’iniziativa che dovrebbe fare ordine in modo pressoché definitivo è il ciclo narrativo Journey to the Force Awakens, previsto per il prossimo settembre, che farà luce su quello che è il vero destino della galassia di Star Wars successivamente agli eventi de Il Ritorno dello Jedi. Fino ad allora, per citare un bardo inglese assai poco stellare... “il passato è prologo”!