Chrono Don Rosa #11: Paperino cacciatore di coccodrilli
Nuovo appuntamento con Chrono Don Rosa, la rubrica settimanale che esplora la produzione disneyana del celebre autore
La prima volta è stata nel 1950, in The Trail of the Unicorn (Paperino e il sentiero dell’Unicorno) di Carl Barks. La storia barksiana rappresenta una delle primissime apparizioni del miliardario destinato a diventare un membro di primissimo piano del mondo di Paperopoli. All’epoca la sua personalità (come il suo aspetto) non era ancora stata del tutto definita e presentava ancora tratti che avrebbe poi perso o che sarebbero stati modificati in pochi anni.
Ogni elemento apparso in una storia di Carl Barks, però, come sappiamo è considerato canonico da Don Rosa, che decide di riproporre dopo ben 38 anni - nel 1988 - lo zoo di rarità dello Zione, presentandoci un’avventura che è a tutti gli effetti un sequel di The Trail of the Unicorn.
La storia si apre, come l’originale barksiana, con una visita di Paperino e nipoti allo zoo, stavolta in compagnia anche di Paperina. Non manca un riferimento proprio all’unicorno, che i nipoti conoscono - ovviamente - molto bene!

Lo zoo, però, non contiene certo tutti gli esemplari di animali rari! Ad esempio manca all’appello una particolare specie di coccodrilli dal particolare marchio sulla schiena, che nell’antichità aveva dato loro la fama di divinità viventi, secondo Plinio il Vecchio.
Neanche a farlo apposta, il particolare simbolo è riprodotto sulla borsa (di coccodrillo) di Paperina! La specie esiste ancora, dunque! E lo zione incarica Paperino di condurre una nuova caccia all’animale raro, come già successo per l’Unicorno, promettendo la stessa lauta ricompensa di 10.000 dollari (il Paperone degli esordi era decisamente meno avaro di quanto non sarebbe stato successivamente).
Ed è proprio in una grotta sotterranea al di sotto di queste che i paperi trovano il tempio dove vivono tuttora i coccodrilli sacri. E le stanze dove i faraoni - millenni prima - ne facevano mummificare i resti.
Paperone si fa beffe del nipote, che accetta con facilità una ricompensa 1000 volte inferiore. Ma se non ha guadagnato come cacciatore di coccodrilli, sicuramente l’ha fatto scoprendo il tesoro del tempio dei coccodrilli, rivela Paperino mostrando all’esterrefatto zio una 313 carica di oggetti preziosi!
D.U.C.K. HUNT
La dedica all’Uomo dei Paperi si trova nella vignetta d’apertura della storia, seminascosta tra i petali di un fiore dell’aiuola visibile in basso.Non è, tuttavia, l’unico omaggio presente in questa storia: all’interno dello zoo, infatti, possiamo vedere tra gli animali (nell’ultima vignetta della seconda tavola) anche un orso. Sebbene sconosciuto ai più, non si tratta di un plantigrado comune, ma di Barney Bear, personaggio non disneyano di cui Barks scrisse e disegnò alcune avventure negli anni ’40.
CHRONO DON ROSA

