Non sappiamo ancora nulla circa il futuro di Terminator, a eccezione del fatto che la Skydance effettuerà un importante annuncio nel corso dell’anno, che il nuovo film potrebbe essere diretto dal regista di Deadpool Tim Miller e supervisionato dallo stesso James Cameron e che il sequel di Terminator: Genisys è stato rimosso dal listino della Paramount.

Finora, l’unico grande assente in materia di speculazioni varie ed eventuali era proprio lui: Arnold Schwarzenegger.

Schwarzie ha recentemente rilasciato un’intervista a Fandango in cui ha ammesso di non aver ancora chiuso con il franchise e che potrebbe effettivamente tornare nel nuovo film.

Sto attendendo di tornare nel nuovo Terminator, sì. Solo perché la Paramount non vuole proseguire il franchise non significa che non ci siano altri 15 studios disposti a farlo e non significa che il brand sia morto, o sbaglio? Stanno negoziando i dettagli del tutto con un’altra realtà, ma non posso rivelarvi i dettagli della cosa. Ma sì, la saga di Terminator non finirà. Poi ricordatevi che dopo il 2018 tornerà nelle mani di James Cameron e quindi continuerà. Sarà lui a produrlo e ci sarà un altro regista dietro la macchina da presa. Sono sempre disposto a fare un altro Terminator, specie se la storia è scritta bene e in grado di intrattenere tutto il mondo.

I diritti di Terminator erano stati comprati a Cannes nel 2011 per 20 milioni di dollari dalla sorella di David Ellison, Megan, tramite la sua società di produzione, la Annapurna.

James Cameron, ai tempi del primo Terminator, aveva dalla sua solo la regia di Piraña Paura, per cui aveva venduto i diritti della pellicola e della sceneggiatura alla produttrice (e sua futura moglie) Gale Ann Hurd per un solo dollaro, inserendo però una clausola che impediva qualsiasi possibilità di licenziamento o rimozione dalla regia. Nonché il ritorno del franchise nelle sue mani nel 2019. Sarà interessante vedere come si configurerà l’eventuale collaborazione fra il leggendario filmmaker e la Skydance.

Terminator: Genisys, malgrado i 440 milioni di dollari incassati worldwide e l’apprezzamento dello stesso Cameron (arrivato magari per via del coinvolgimento dell’amico Arnold Schwarzenegger), ha visto naufragare le sue velleità di serializzazione.

Vi terremo aggiornati…