ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FILM

L’Universo Cinematografico Marvel ci aveva già abituato a interventi e manipolazioni digitali per preservare i segreti dei film, ma si può dire che con Avengers: Endgame i depistaggi abbiano raggiunto livelli inauditi.

In generale l’operazione in questo caso è servita per tenere nascosti alcuni snodi centrali della trama, come i viaggi nel tempo e il salto temporale di 5 anni, oltre alla trasformazione fisica di alcuni personaggi, come nel caso di Thor e Hulk.

È interessante notare come l’operazione abbia subito una progressione: dalla totale segretezza iniziale a un tipo di segretezza sempre più flessibile.

Ecco allora una rassegna di tutto il materiale che è stato oggetto di questi interventi.

***

Tony nello spazio

Quando ritroviamo Tony alla deriva sulla Benatar fa impressione constatare quanto sia dimagrito a causa della scarsità di cibo. Si tratta di un passaggio tenuto segreto nel corso della promozione, visto che nei trailer il personaggio appariva comunque in forma. Anche la sua voce era decisamente più intensa rispetto a quanto visto al cinema.

Vendicatori Uniti

La sequenza emblematica di tutta l’operazione è probabilmente la sfilata di Avengers mostrata per la prima volta nello spot del Super Bowl. Si tratta di una scena appositamente girata per la promozione (e non alterata come in altri casi), tant’è che vediamo la squadra senza le tute da Regno Quantico, con Thor in forma come al solito e senza Hulk, Nebula e Tony.

A questo punto della campagna promozionale, infatti, i Marvel Studios non avevano ancora svelato che Tony sarebbe tornato sulla Terra, né che Bruce Banner sarebbe diventato professor Hulk.

Scena tratta dal montaggio finale.

 

Depistaggi con Vedova Nera

Un aspetto che è stato a lungo celato nel corso della campagna marketing, come dicevamo, è stato il salto temporale di 5 anni. Non ci sorprende, quindi, che in alcune sequenze i capelli di Natasha siano stati tinti di biondo in digitale…

…arrivando addirittura a sostituire l’attrice completamente con un’altra versione, come nella sequenza mostrata di seguito in cui Scott Lang arriva alla base degli Avengers dopo il salto temporale. Nel trailer si vedeva Natasha con i capelli biondi e corti, mentre nel film ha già i capelli rossi e lunghi.

Un altro “tentato” momento di depistaggio è questo in cui Nat e Clint sono sulla Benatar in direzione di Vormir: dai finestrini si dovrebbe scorgere lo spazio, ma in realtà si notano le luci di una città. Lo definiamo “tentato” visto che la scena in questione è stata tagliata (come vi abbiamo spiegato).

 

Thor

Una delle più grandi sorprese del film è stato vedere Thor in stato di decadenza fisica e psicologica. Non è un caso, quindi, che l’unico momento con il personaggio in azione mostrato nella campagna promozionale sia una inquadratura fasulla, magari riciclata dalla battaglia in Wakanda di Avengers: Infinity War.

Nella scena in cui Rocket giunge a Nuova Asgard e spalanca la porta della catapecchia in cui vive Thor, c’è anche Hulk che fa capolino dietro di lui.

Ucciso Thanos, Thor se ne va dalla sua capanna abbattuto. L’inquadratura finale è leggermente diversa rispetto a quella mostrata nei trailer, ma qui notiamo un intervento digitale con fini di depistaggio visto che tutto sembra tranne che una catapecchia di una fattoria.

L’esigenza di preservare il nuovo volto di Thor aveva indotto il reparto addetto ai prodotti del merchandise a proporre sostanzialmente una versione fasulla del personaggio in assetto da viaggio quantico, come dimostra una delle tante immagini dei prodotti in vendita:

La sensazione, comunque, è che action figure e statuette del nuovo Thor finiranno comunque sul mercato, anche se in ritardo.

 

Pronti?

Guardando i trailer sembrava effettivamente che qualcuno mancasse all’appello da questa inquadratura, e in effetti nella scena con i Vendicatori pronti a partire per la nuova missione sullo sfondo a sinistra compare anche Hulk. A destra, seduto accanto a Natasha, c’è anche Thor “Lebowski”.

 

La Battaglia Finale

Nonostante il dichiarato desiderio di mostrare esclusivamente i primi 20 minuti del film nei trailer, alla fine i Marvel Studios hanno inserito anche passaggi dalla battaglia finale del film ambientata sulla Terra, subito dopo la distruzione del quartier generale degli Avengers.

Mentre fugge dagli Outrider, Clint nel film ha anche il Guanto con le Gemme, qui appositamente rimosso.

Durante la battaglia finale War Machine compare con una nuova armatura completamente diversa con tocchi di blu. Alle loro spalle, nel montaggio finale, compare anche Giant-Man.

L’inquadratura con Nebula pronta a lanciarsi sull’avversario non è tratta dalla battaglia finale sulla Terra, ma da un momento precedente in cui incontriamo la Nebula del passato nel 2014. Nel montaggio finale il personaggio indossa degli indumenti diversi, anche se il movimento è identico.

A questo punto della battaglia finale Steve non ha lo scudo tutto integro visto che gli è stato danneggiato da Thanos. Se aguzzate bene la vista noterete un intervento digitale visto che la texture è posticcia.

Ecco Captain Marvel che accorre in soccorso degli Avengers distruggendo la navicella di Thanos. Abbiamo visto questa sequenza negli spot televisivi, eppure è stata modificata per celare il nuovo taglio di capelli di Carol Danvers, qui coperta in volto.

Infine, dall’inquadratura con la “trinità” che si avvia verso Thanos è stato rimosso il Mjolnir di Thor.

Ti fidi di me?

Quando Joe Russo nel corso della promozione aveva dichiarato che il momento in questione non sarebbe stato nel film, noi in effetti avevamo suggerito che si stesse riferendo ad altri aspetti della sequenza. Sul set, infatti, Chris Evans indossava il costume di Captain America del primo film di Avengers, ma per celare il viaggio nel tempo la produzione aveva deciso di manipolare digitalmente i suoi indumenti.

A inizio articolo parlavamo di livelli inauditi di depistaggio. Dal momento che alcune foto del momento in questione (girato in esterni) erano arrivate online, la produzione era corsa ai ripari arrivando al punto di indicare che si trattasse di un viaggio nella memoria attraverso il R.I.M.B.A. (la tecnologia inventata da Tony mostrata in Captain America: Civil War, in originale nota come B.A.R.F.).

Sul set infatti erano stati avvistati dai paparazzi dei tecnici con una valigetta arancione dotata di un’etichetta molto particolare: Binary Augmented Retro Framing.

All’epoca, se ricordate, avevamo suggerito che si trattasse di depistaggio. Non aveva troppo senso, infatti, l’idea di applicare un’etichetta così esplicativa ad una valigetta. Interrogati sulla questione, poi, i fratelli Russo avevano proseguito sulla stessa strada sviando l’attenzione dall’idea dei viaggi nel tempo.

In un’intervista risalente a gennaio 2018 i due avevano dichiarato:

Ci sono sempre foto che trapelano dal set e che generano parecchie speculazioni sul loro contenuto. Certamente, c’è una sequenza di cinque minuti in Captain America: Civil War che riguarda una tecnologia usata per una ragione molto specifica. Quindi, se tornate a vedere quel film, avrete un indizio!

Inutile dire che alla fine il R.I.M.B.A. non ha giocato alcun tipo di ruolo.

 

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Why didn't anyone tell me this was not right side up?

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La stretta di mano tra i due personaggi, inoltre, non avviene in questo momento nel film, ma all’inizio, quando Tony torna da Steve con la soluzione per viaggiare nel tempo. Sul braccio di Steve (che nel film ha la camicia) è stato disegnato, come potete vedere, un costume fasullo. Dalla mano di Tony, invece, è stato cancellato il dispositivo GPS spazio-temporale.

Gli stessi GPS sono poi stati rimossi anche da un’inquadratura mostrata nei più recenti spot televisivi:

Avengers: Endgame è al cinema dal 24 aprile.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

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