Nel corso di questi mesi si è parlato davvero tanto di Avengers: Endgame e lo si è fatto tanto per motivi seri quanto per questioni decisamente facete, come, ad esempio, quella che vede coinvolti Ant-Man, il supereroe di Paul Rudd, e il villain di Josh Brolin, Thanos.

Anzi, nello specifico, una parte ben precisa del corpo dell’antagonista degli Avengers.

Se ben ricordate, prima della release del kolossal dei fratelli Russo, una bizzarra fan theory aveva ricominciato a circolare online. Una teoria dei fan incentrata sul come Ant-Man avrebbe potuto sconfiggere il Titano Pazzo: rimpicciolendosi per entrare all’interno del Titano Pazzo tramite il suo posteriore per poi ingigantirsi all’improvviso ed eliminare così il villain.

In merito a questa “curiosa” svolta narrativa a base di viaggi anali suggerita dai fan, si era espresso anche Paul Rudd durante la promozione stampa di Ant-Man and the Wasp:

 

 

Sempre Paul Rudd, in una recente apparizione nella web serie Hot Ones, è tornato a commentare la “teoria Thanus” definendola “un’occasione persa!”.

A giugno, il co-sceneggiatore di Avengers: Endgame Christopher Markus, aveva offerto ad Empire una sua spiegazione:

Thanos può incassare pugni da Hulk, lo abbiamo visto. E quindi diamo per scontato che il suo intero corpo abbia quel tipo di resistenza. Se Ant-Man si espandesse, si schianterebbe contro le inamovibili pareti del retto di Thanos.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

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