Jack Goldsmith, figliastro di Chuckie O’Brien, un personaggio che compare in The Irishman di Martin Scorsese con il volto di Jesse Plemons, ha scritto un saggio per il New York Times in cui accusa il film di diffamazione.

Nel pezzo, intitolato How ‘The Irishman’ Maligns My Stepfather, Goldsmith accusa Scorsese dal momento che il suo patrigno nel film viene ritratto come complice dell’assassinio di Jimmy Hoffa:

Chuckie si aspettava di essere “legato alla sparizione” raccontata nel film, mi ha detto. Ma non si aspettava che Scorsese si appropriasse del suo rapporto intimo con Hoffa – il sangue prezioso, il sudore, le lacrime e la gioia di un rapporto padre-figlio durato trent’anni – e lo desse a [Frank] Sheeran [Robert DeNiro] facendo credere a tutti che fosse davvero così.

Goldsmith ha effettivamente discusso del film con il patrigno:

“Ecco cosa penso dei film” mi ha detto Chuckie verso la fine della nostra conversazione, dopo essersi calmato. “Hollywood può trasformare una scimmia in una nocciolina. È il loro mestiere. Non badano alla verità, è intrattenimento. Chi acquista il biglietto non scriverà mai una lettera lamentandosi della verità se resta catturato dal film”.

Scorsese praticamente concorda. “Non mi importa” ha detto di recente quando gli è stato chiesto della verità sulla morte di Hoffa. “Il punto è che qui non badiamo ai fatti”. Per lui un film rappresenta “un mondo” che i suoi personaggio abitano e riguarda il “modo in cui si comportano”.

Scorsese e Chuckie hanno ragione. I film su eventi realmente accaduti spesso si prendono delle licenze sui fatti per favorire una storia più grande di maggiore efficacia. È una convenzione del genere. Nel caso di “The Irishman”, però, la convenzione funge da coronamento dell’umiliazione che il mio patrigno vive da 44 anni.

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La sinossi:

Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci sono i protagonisti di THE IRISHMAN di Martin Scorsese, un’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran – imbroglione e sicario – che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del 20° secolo. Il film racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, e ci accompagna in uno straordinario viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato: i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

Nel cast Al Pacino, Robert De Niro e Joe Pesci, ma anche Ray Romano, Jack Huston, Bobby Cannavale, Stephen Graham, Harvey Keitel e Kathrine Narducci.

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