Taika Waititi, Scorsese e le critiche rivolte ai cinecomic, specie quelli della Marvel, dal leggendario regista italoamericano.

L’argomento citato è stato toccato da Waititi in una roundtable dell’Hollywood Reporter effettuata in compagnia di sceneggiatori quali Kasi Lemmons, Anthony McCarten, Destin Daniel Cretton e Charles Randolph risalente, in realtà, allo scorso novembre quando la polemica era ancora decisamente fresca e di cui il magazine aveva pubblicato solo ed esclusivamente degli estratti riassunti e riveduti per maggiore chiarezza.

Ora il video sta per approdare online in versione integrale, ma, nel mentre, l’Hollywood Reporter ha proposto un assaggio relativo al passaggio durante il quale il giornalista di THR pone proprio l’annosa domanda su Scorsese e i cinecomic alla quale Taika Waititi ha risposto così:

[Ridendo, ndr] Sono d’accordo. Ha assolutamente ragione, l’ho sempre detto. No, non sono d’accordo. Avendo lavorato per i Marvel Studios so che lui stava parlando nello specifico dei film Marvel. So bene quanto lavoro c’è dietro la creazione delle storie per quelle pellicole, quanto impegno c’è per le riprese e la post-produzione. Fondamentalmente, per lo studio, la storia è proprio l’aspetto più importante. Sai, alla fine della fiera, quel rettangolo [mima con le mani in logo della Marvel, ndr.] sta colpendo emotivamente le persone. E non importa se è roba troppo colorata. Magari è troppo colorata per lui. I costumi potrebbero non essere abbastanza italiani.

 

 

Il filmmaker neozelandese, lo ricordiamo, è in corsa agli Oscar con Jojo Rabbit, pellicola nominata in ben sei categorie fra le quali Miglior Film e Miglior Sceneggiatura Adattata, categoria in cui Taika Waititi è già stato premiato durante i Writers Guild of America Awards e i BAFTA 2020 di ieri (ecco tutti i premiati).

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La 92esima edizione degli Academy Awards si terrà il 9 febbraio.

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