Bob Iger, l’ex Presidente e CEO della Disney ora divenuto presidente esecutivo, e Bob Chapek, il nuovo CEO della compagnia, hanno deciso di dare un taglio ai loro stipendi nel bel mezzo dello sconvolgimento generale causato dall’emergenza nuovo Coronavirus.

Bob Iger rinuncia all’intera cifra che avrebbe dovuto percepire nel corso dell’anno, mentre Chapek, CEO della multinazionale da fine febbraio, tratterà il 50% di quello che gli spetta da contratto.

La politica dei tagli verrà applicata a tutte le posizioni dirigenziali della Disney con una forbice di decurtazione che spazierà dal 20% al 30%.

La mossa si è resa necessaria visto che la quasi totalità delle attività della Casa di Topolino, dalla produzione di film e serie live action ai parchi a tema e le crociere, sono state messe in pausa per ottemperare alle disposizioni di contenimento del nuovo Coronavirus (come vi abbiamo già spiegato, i dipendenti dei parchi americani verranno pagati almeno fino al 18 aprile).

Nella nota diffusa da Bob Chapek allo staff aziendale leggiamo:

Nell’arco di poche settimane, abbiamo dovuto far fronte all’interruzione delle varie attività della nostra compagnia, con la chiusura a tempo indeterminato dei nostri parchi e dei relativi hotel, con la sospensione delle nostre crociere, con lo stop della produzione e distribuzione dei nostri film e serie TV, con i nostri lungometraggi in uscita rimandati a data da destinarsi e la chiusura dei nostri negozi. Anche se sono fiducioso circa il fatto che riusciremo a superare questo periodo così difficile e ci rialzeremo anche più forti di prima, dovevamo necessariamente prendere delle misure necessarie alla gestione di breve e lungo periodo dell’impatto finanziario che tutto questo avrà sulla nostra compagnia.

Nel 2019, Bob Iger ha guadagnato ben 49 milioni di dollari, pagati in gran parte in azioni e in bonus giustificati dalla straordinaria performance della Disney. Quanti ai dettagli economici del contratto fra Chapek e la Casa di Topolino: lo stipendio è di 2.5 milioni di dollari su base annua, più un target bonus di 7.5 milioni di dollari e un incentivo annuale a lungo termine di 15 milioni.

Vi invitiamo a prendere visione di quanto indicato sul sito del Ministero della Salute in merito al nuovo Coronavirus.

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