La settimana scorsa abbiamo scoperto che, finalmente, i cinema del terzo mercato cinematografico più grande al mondo (il Giappone) avrebbero cominciato a riaprire in maniera graduale.

Quando però le sale hanno cominciato a riaprire i battenti la domanda degli esercenti è stata la stessa che riguarda anche la situazione italiana: cosa mostrare? Sulla scia del tentativo della Cina, il Giappone ha così deciso di fare appello ai grandi classici.

Tra questi citiamo Ben-Hur (1959), Il mago di Oz (1939), La valle dell’Eden (1955), Gangster Story (1969) Blade Runner (1982), Westside Story (1961), Un dollaro di onore (1959), E.T. – L’extra-terrestre (1982) e Le ali della libertà (1994).

Toho Cinemas, la catena più grande in Giappone, alcuni giorni fa aveva annunciato che avrebbe riaperto dieci cinema nelle prefetture meno colpite dall’emergenza Coronavirus, mentre Aeon Cinemas aveva fatto seguito alla decisione della Toho riaprendo 27 multiplex in 16 prefetture a partire dal 18 maggio. Nella giornata di ieri, poi, la Toho ha dato il via libera ad altri 23 cinema.

Il primo ministro Shinzo Abe la settimana scorsa aveva dichiarato che il governo avrebbe lavorato per annullare lo stato di emergenza nelle 34 prefetture in cui il virus ha dato forti segni di declino. Tokyo, Osaka e altre città densamente popolate per il momento resteranno in quarantena.

In Italia i cinema riapriranno il 15 giugno, anche se si attendono ulteriori dettagli sulla ripartenza. Trovate tutte le misure presenti nel decreto in questo articolo.

 

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