10 cose da sapere su Neon Genesis Evangelion (compreso l'ordine di visione)
In vista dell'arrivo su Prime di Evangelion:3.0+1.01 THRICE UPON A TIME, diamo il via a una serie di speciali su Neon Genesis Evangelion
Arriverà su Amazon Prime Video, in esclusiva mondiale (Giappone escluso, naturalmente!), Evangelion:3.0+1.01 THRICE UPON A TIME, capitolo conclusivo della tetralogia moderna di Evangelion, il remake/reboot di una delle serie anime più note e importanti di sempre (GUARDA IL TRAILER).
Per prepararci all'arrivo del film inedito in occidente (e dei precedenti tre, che verranno caricati anch'essi sulla piattaforma streaming) abbiamo in serbo una serie di speciali che saranno utili sia ai già fan per ripassare e, magari, imparare qualcosa di nuovo, quanto ai neofiti, interessati all'opera, ma probabilmente spaventati dalla complessità della stessa e dalle sue molteplici versioni.
Dieci punti focali e l'atavica domanda relativa al famigerato “ordine di visione” croce e delizia delle saghe più lunghe e complesse.
Neon Genesis Evangelion (o Shin Seiki Evangelion, se vogliamo citare il titolo nipponico originale che suona come “Vangelo per un nuovo secolo”) è un anime giapponese di genere fantascientifico del 1995, che ha dato vita a un vero e proprio franchise molto noto all'estero e incredibilmente popolare in patria anche presso il pubblico adulto. Popolarità guadagnata (e mantenuta) non solo in virtù dell'accattivante veste grafica e musicale, ma anche della profondità della trama e dell'introspezione psicologica dei personaggi.
La serie ha avuto un'importanza seminale nel campo dell'animazione nipponica, generando non solo fumetti, videogiochi e spin-off di ogni sorta, ma anche versioni rivedute e corrette e un singolare reboot, la tetralogia cinematografica Rebuild, di cui uscirà il quarto e conclusivo capitolo in esclusiva per l'Occidente su Amazon Prime Video.
Studio Gainax / Studio Khara
Nel 2006, soprattutto per gestire con maggior semplicità e libertà gli aspetti della lavorazione di Rebuild of Evangelion, alcuni dei fondatori di Gainax -insieme a nuove leve- fondano e trasmigrano in un nuovo studio, Khara.
Hideaki Anno
Anno è uno dei più importanti registi nipponici in attività: celebre per aver ideato e realizzato, nel bene e nel male, Evangelion, è stato designer, animatore, realizzatore di storyboard e vanta anche una più che discreta carriera da regista di live action: suoi, ad esempio, il coloratissimo live action dedicato a Cutie Honey, lo sperimentale Love & Pop e l'acclamato reboot di Godzilla del 2016, Shin Godzilla.
Di strada, dai tempi in cui svolse il compito di animatore per Nausicaä della Valle del vento, ne ha fatta tanta, ma le tematiche che gli stanno a cuore sono rimaste le stesse: tra queste, l'ecologia, la psicologia e la spiritualità. Vegetariano da decenni, agnostico per convinzione, per propria inclinazione è interessato a indagare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Soffre di depressione cronica, condizione che si è riflessa sul suo lavoro e all'interno del suo stesso lavoro, Evangelion in primis.
Quindici anni dopo un cataclismico evento le cui conseguenze hanno dimezzato la popolazione terrestre, il quattordicenne Shinji Ikari si trasferisce nella città-fortezza di Neo Tokyo-3, dove è atteso dal padre, il severo e scostante Gendo, che è a capo di un'organizzazione paramilitare al lavoro su un progetto di difesa top secret. Di cosa si tratti, il ragazzino lo scoprirà a sue spese non appena in città: una creatura aliena da incubo, denominata Angelo, comincia ad attaccare la zona e solo lui avrà la possibilità di fronteggiarlo e sconfiggerlo (nonostante l'assoluta mancanza di qualsivoglia addestramento) a bordo di un robot gigante di forma umanoide e di mirabile potenza.
Sarà solo il primo di una interminabile serie di scontri, massacranti tanto per il fisico quanto, ancor di più, per la psiche dei giovani piloti di queste macchine da guerra, gli Evangelion.
I personaggi
Religione e psicanalisi
L'elemento a cui invece tiene che il pubblico recepisca è quello psicologico, tant'è vero che la trama vera e propria finisce sacrificata, nella serie originale, sull'altare del significato intrinseco dell'opera, come vedremo nello speciale che tratterà la serie nel dettaglio. Vi basti sapere che le ultime due puntate della serie regolate non forniscono che bagliori dell'effettivo finale, soverchiato da una vera e propria seduta psicanalitica dei protagonisti.
Musica
Non è raro trovare delle ottime colonne sonore negli anime, ma Neon Genesis Evangelion è una vera gemma da questo punto di vista: la OST della saga, curata dal compositore Shiro Sagisu, è talmente nota e d'atmosfera che spesso viene utilizzata come sottofondo di servizi giornalistici e documentari. Dotata di un'ampia gamma di situazioni e spettri emozionali, passa con disinvoltura tra diversi stili e, in più occasioni, sfrutta al meglio la musica classica di artisti come Beethoven, Bach, Verdi, Handel. Per poi rifugiarsi nel pop d'annata (il jazz di Fly me to the moon) e in quello più moderno (Utada Hikaru).
Parlando del doppiaggio di Neon Genesis Evangelion entriamo in un vespaio che, da solo, meriterebbe un approfondimento di diverse pagine. Eva è un'opera complessa, e tradurre un termine con un altro può snaturarne il significato, date le numerose implicazioni morali e filosofiche che Anno ha inserito nei dialoghi della serie e i complessi rapporti interpersonali che la attraversano. La stessa terminologia, con tutti i suoi riferimenti mistici, ha una sua enorme importanza, quindi capirete che non si tratta di tradurre Dragon Ball, con tutto il rispetto per lo shonen “medio”.
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Ebbene, nel corso degli anni Eva ha subito diversi adattamenti e doppiaggi, spesso molto discussi se non criticati. Il primo doppiaggio, effettuato per l'edizione Home Video Dynamic Italia, ha visto l'adattamento di Fabrizio Mazzotta per la prima decina di episodi, seguito da quello di un giovane Gualtiero Cannarsi. Si tratta di un adattamento figlio dell'epoca, con alcune concessioni e sbavature ma professionalmente ben realizzato, che è divenuto poi il doppiaggio “storico” a cui tutti i fan italiani sono affezionati.
Nel 2019, con l'arrivo worldwide della serie classica su Netflix, si è reso necessario un nuovo doppiaggio, adattato ancora una volta da Cannarsi, la cui visione dell'opera e la propria tecnica di traduzione e adattamento hanno prodotto un risultato quantomeno opinabile e sgradito a molti, rendendo i dialoghi letteralmente incomprensibili in molti passaggi per una insistita ricercatezza di linguaggio: dopo una vera e propria sollevazione popolare, Netflix Italia si è vista costretta a eliminare questa traccia sonora e a commissionare un nuovo doppiaggio, che è quello che trovate attualmente sulla piattaforma.
Ne parleremo più estesamente in uno speciale a parte, ma sappiate che di Neon Genesis Evangelion esiste di tutto; dal manga ufficiale (realizzato dal character designer effettivo, Sadamoto, e che si discosta in più punti dalla trama originale) a serie spin-off con elseworlds assolutamente alternativi, per arrivare a montagne di merchandising e agli immancabili videogiochi.
L'ordine di visione
Ora, da dove cominciare a guardare Evangelion? Bella domanda, ma in realtà abbastanza semplice, se vogliamo. Tralasciando le evoluzioni grafiche e i piccoli cambiamenti avuti in alcuni casi (in maniera, se vogliamo, simile a quanto accaduto con i film di Star Wars nel corso degli anni) rivolgiamo la nostra attenzione all'ordine effettivo di visione più che alle singole versioni disponibili.
Chiaramente, se pensate di vedere il quarto film della serie Rebuild in arrivo su Amazon Prime Video, dovete assolutamente vedere i precedenti tre, in Home Video o sulla piattaforma stessa, non appena verranno caricati; si tratta di una ripartenza della saga, per cui non avrete bisogno di aver visto la serie originale... anche se, in realtà, sarebbe una buona idea, per capire meglio dove stia andando a parare Anno. Il discorso è complesso, ma fidatevi: partire dalla serie originale è cosa buona e giusta.
Esistono Evangelion Death(true)² e The End of Evangelion, che sono uno un film di montaggio dei primi 24 episodi classici e l'altro il “vero” finale con le versioni effettive di quello che dovevano essere gli ultimi due episodi, ma anche in questo caso vi consigliamo prima di fare una full immersion e di vedervi tutti e 26 episodi originali: Death(true)² è molto bello ma è più un recap per chi già “sa”, mentre rischia di confondere i nuovi arrivati.
Rilassatevi in poltrona e date inizio al binge watching: saranno poco più di otto ore di puro spettacolo. E sofferenza emotiva.
Dove guardarlo, leggerlo, comprarlo
Se d'altro canto volete acquistarlo, Dynit ha attualmente disponibili a catalogo solo i film di Rebuild, in DVD e Blu-Ray: la serie classica è disponibile solo in DVD ma è di difficile reperibilità, con i due film pubblicati da Panini diversi anni or sono e il Feature film (il film che “ingloba” quello di montaggio e il The End of) altrettanto complesso da recuperare. A livello monetario e collezionistico, se desiderate avere la serie classica in formato fisico, vi conviene attendere il prossimo 24 novembre (preordinandolo già da ora su Amazon) il cofanetto da collezione della Ultimate Edition, che porterà in alta definizione la serie originale per la prima volta nel nostro Paese, in una confezione di lusso e ricca di extra (e con il doppiaggio storico).
Per i manga, invece, dovete rivolgervi a Panini Comics, che ne ha realizzato diverse ristampe.
A PROPOSITO DI EVANGELION:3.0+1.01 THRICE UPON A TIME
Studio: khara, Inc.
Chief director: Hideaki Anno, Registi: Kazuya Tsurumaki, Katsuichi Nakayama e Mahiro Maeda, Sceneggiatore: Hideaki Anno.

