27 volte in bianco con Katherine Heigl conquista la top 10 di Netflix Italia, ma fa ancora discutere i fan (eccone i motivi)
27 volte in bianco con Katherine Heigl divide ancora dopo 17 anni. Analisi della commedia romantica del 2008 che continua a far discutere tra fans e critici.
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C'è un particolare tipo di commedia romantica americana che divide il pubblico italiano come poche altre. Da una parte chi la considera intrattenimento perfetto per una serata leggera, dall'altra chi la liquida come l'ennesimo prodotto hollywoodiano prevedibile e privo di mordente. 27 volte in bianco, uscito nel 2008 e diretto da Anne Fletcher, appartiene esattamente a questa categoria controversa, nonostante sia riuscito a scalare la classifica dei film più visti su Netflix Italia.
La trama si complica quando la sorella minore di Jane, Tess, interpretata da Malin Åkerman, torna a casa e in un battito di ciglia seduce George, il capo di Jane per cui lei nutre da anni un amore segreto e non corrisposto. Come se non bastasse, a documentare questa ennesima umiliazione arriva Kevin, un giornalista cinico interpretato da James Marsden, che vorrebbe scrivere un articolo proprio sulla storia di Jane e le sue infinite partecipazioni a matrimoni altrui.
Eppure, nonostante la formula rodatissima, 27 volte in bianco ha generato nel corso degli anni reazioni contrastanti. Molti spettatori hanno apprezzato l'energia di Katherine Heigl, capace di rendere credibile e simpatica un personaggio che sulla carta rischia di risultare patetico. La sua espressività, le sue smorfiette, la capacità di alternare momenti di vulnerabilità a scene più brillanti hanno convinto una parte del pubblico che il film meritasse attenzione. Altri invece hanno trovato 27 volte in bianco "talmente leggero da svanire nel nulla", una commediola incapace di graffiare, di regalare anche solo un pizzico di quella cattiveria che renderebbe la storia meno prevedibile. Le critiche più dure parlano di "quintessenza della banalità", di un prodotto pieno zeppo di stereotipi che non riesce a sorprendere in nessun momento della sua durata.
Accanto a Katherine Heigl e James Marsden, il cast include Judy Greer nel ruolo della migliore amica di Jane e Edward Burns come George, l'oggetto del desiderio che si rivelerà non essere all'altezza. Melora Hardin completa un ensemble di attori solidi ma non memorabili, perfettamente calibrati per questo tipo di produzione. Diciassette anni dopo la sua uscita, 27 volte in bianco rimane un caso interessante di film divisivo. Non è un capolavoro dimenticato, né un disastro totale. È semplicemente una commedia romantica che fa esattamente quello che promette: intrattiene senza pretendere di cambiare il mondo, fa sorridere senza scatenare risate fragorose, commuove leggermente senza strappare lacrime vere.