Adam Sandler e Drew Barrymore tra amore e incomprensioni, in questa commedia leggera su Netflix
Sandler e Barrymore insieme per la terza volta in "Insieme per forza". Dopo "50 volte il primo bacio", la coppia torna al cinema in una commedia romantica.
Ci sono coppie cinematografiche che funzionano così bene da diventare un marchio di fabbrica. Adam Sandler e Drew Barrymore sono una di queste. Dieci anni esatti dopo "50 volte il primo bacio" e sedici da "Prima o poi me lo sposo", i due attori si sono ritrovati sul set per la terza volta in "Insieme per forza" (titolo originale "Blended"), una commedia romantica diretta da Frank Coraci che ha riportato sullo schermo quell'alchimia ormai consolidata che il pubblico ha imparato ad amare.
La trama di "Insieme per forza" parte da un classico della commedia romantica: l'appuntamento al buio che va disastrosamente male. Jim e Lauren, interpretati rispettivamente da Sandler e Barrymore, sono entrambi genitori single con storie molto diverse alle spalle. Jim è rimasto vedovo, Lauren ha recentemente divorziato da Mark, portato in scena da Joel McHale. Nessuno dei due è pronto per una nuova relazione, nonostante la pressione di amici e conoscenti che insistono affinché si rifacciano una famiglia.
Il primo incontro tra i due è un disastro totale, il tipo di appuntamento che ti fa giurare di non voler mai più vedere quella persona. Ed è proprio quello che si ripromettono: mai più. Ma il destino, come spesso accade nelle commedie romantiche, ha altri piani. Un equivoco li porta a ritrovarsi bloccati insieme per un'intera settimana in un lussuoso resort sudafricano, in vacanza con la rispettiva prole.
Rispetto ai precedenti film della coppia Sandler-Barrymore, "Insieme per forza" affronta questioni diverse. Non ci sono amnesia o promesse matrimoniali improbabili, ma problematiche reali legate alla genitorialità, alla difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, alla paura di ricominciare dopo una perdita o un fallimento sentimentale. Il film mantiene comunque quello spirito leggero e ironico che caratterizza le commedie di Sandler, ma con una maturità narrativa che riflette anche l'evoluzione degli attori stessi.
La critica ha accolto il film in modo contrastante, come spesso accade con le produzioni di Adam Sandler. C'è chi ha apprezzato la capacità dell'attore di mantenere quella sua insolente spontaneità, la possibilità di travestire un complimento da insulto e un gesto paterno in un atto goliardico, piegando la confezione all'emozione. Altri hanno sottolineato alcuni cali di ritmo e una trama abbastanza scontata, pur riconoscendo che il film risulta piacevole e adatto a una visione in famiglia.