Alessandro Gassmann critica duramente i red carpet di Venezia 83: “Perché fanno sfilare chiunque?”
Alessandro Gassmann critica i red carpet di Venezia 83 e si chiede perché sfilino anche persone estranee ai film: “Perché mischiare arte e tutto il resto?”.
Ogni anno la Mostra del Cinema di Venezia porta al Lido alcuni dei nomi più importanti del cinema mondiale. E ogni anno, puntualmente, insieme ai film torna anche la stessa domanda: cosa ci fanno sul red carpet tutte quelle persone che con il cinema sembrano avere poco o nulla a che fare? A chiederselo questa volta è Alessandro Gassmann, che sui social ha deciso di mettere in discussione un meccanismo diventato ormai parte integrante dello spettacolo veneziano.
L'attore ha poi spiegato meglio il proprio punto di vista. Per Gassmann, festival e rassegne cinematografiche rappresentano prima di tutto il momento in cui “chi fa cinema, cinema importante, di qualità, spesso di contenuti” può finalmente mostrare il proprio lavoro davanti al pubblico e alla stampa.
“Me lo chiedo ogni anno prima che inizi la Mostra del cinema di Venezia: perché sui red carpet si fa sfilare chiunque? Il festival, e le rassegne di cinema in generale, sono i luoghi dove chi fa cinema, cinema importante, di qualità, spesso di contenuti, mostra con grande emozione il proprio lavoro al pubblico ed alla stampa per la prima volta. Perché si devono mischiare arte e tutto il resto?” - Alessandro Gassman
Parole destinate inevitabilmente a far discutere, soprattutto durante un'edizione nella quale il red carpet di Venezia è ancora una volta diventato un evento capace di vivere quasi indipendentemente dai film presentati. Basta guardare le immagini arrivate dal Lido in questi giorni. Accanto a registi e interpreti delle opere in concorso hanno sfilato modelle, cantanti, personaggi televisivi, influencer e creator, alcuni dei quali senza alcun collegamento diretto con il titolo proiettato quella sera. Tra gli ospiti fotografati sui tappeti rossi dell'edizione 2026 ci sono stati anche volti provenienti da mondi molto diversi da quello cinematografico.
Il risultato è che, nel giro di pochi minuti, davanti ai fotografi possono alternarsi il regista di un film in concorso, i suoi protagonisti e una celebrità arrivata a Venezia per partecipare agli eventi organizzati durante la Mostra. Ed è bene precisare che si tratta di una trasformazione che non riguarda soltanto Venezia. I grandi festival cinematografici sono ormai anche enormi vetrine internazionali per moda, beauty e lusso, con maison e sponsor che vestono gli ospiti e organizzano eventi paralleli alle proiezioni.
Lo dimostra la stessa copertura dedicata ai look: Vogue Italia definisce il tappeto rosso di Venezia 83 una vera e propria seconda passerella, mentre le gallery fashion dei primi giorni della Mostra comprendono decine e decine di celebrity, non necessariamente legate ai film in programma. Ed è probabilmente proprio questa sovrapposizione a essere finita nel mirino di Gassmann. Da una parte c'è la Mostra come festival cinematografico, con autori che arrivano al Lido per presentare opere spesso viste per la prima volta proprio dal pubblico veneziano.
Aveva anche osservato che, quando arriva il momento delle grandi celebrazioni e dei premi, quelle persone tendono però a scomparire dalla scena mentre “i red carpet competono solo alle star, a quelli famosi”. La nuova riflessione sulla Mostra appare quindi coerente con una posizione che Gassmann aveva già espresso: riportare maggiore attenzione sul lavoro cinematografico e su chi lo realizza, invece di lasciare che il contorno finisca per diventare più importante del contenuto.
Resta però l'altra faccia della questione. Venezia è ormai contemporaneamente festival, evento mediatico e gigantesca vetrina internazionale. Il tappeto rosso ne è probabilmente l'esempio più evidente: prima ancora che inizino le proiezioni, le fotografie degli ospiti fanno il giro del mondo, alimentano i social e garantiscono una visibilità enorme alla manifestazione. E anche Venezia 83 lo sta dimostrando, visto che nei primi giorni i look di Amal e George Clooney, Bianca Balti, Kendall Jenner, Irina Shayk e molte altre celebrity hanno occupato gallery e social insieme alle recensioni e alle notizie sui film. Una dimensione glamour che ormai accompagna stabilmente la Mostra e che difficilmente potrebbe essere separata completamente dal suo richiamo internazionale.