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Avengers, Loki completamente reinventato nel nuovo film? L'indizio del tesserino

Da custode del tempo ad agente attivo: come Avengers: Doomsday riscrive il destino di Loki

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Se c’è un personaggio capace di riscrivere continuamente le regole del proprio destino all’interno del Marvel Cinematic Universe, quello è indubbiamente il Loki di Tom Hiddleston. Da nemico pubblico numero uno nei primi capitoli della saga ad architetto spirituale del multiverso, il Dio dell'Inganno ha attraversato un’evoluzione narrativa che pochi avrebbero scommesso di vedere.

Eppure, proprio quando il finale della seconda stagione della sua serie omonima sembrava avergli scolpito addosso un'iconografia immutabile (un martire cosmico incoronato sotto le fronde di un nuovo Yggdrasil), il primo trailer ufficiale di Avengers: Doomsday ha sparigliato le carte in tavola.

L'immagine che emerge dai primi frame del film diretto dai fratelli Russo è tanto inaspettata quanto carica di implicazioni drammatiche: il trono al centro del multiverso è vuoto. Loki non è più una statua solitaria condannata a sorreggere i rami del tempo, ma un agente attivo pronto a scendere nuovamente in campo.

Dalla contemplazione cosmica all'azione: il dettaglio che cambia tutto

Nel footage mostrato Marvel Studios, Loki ricompare in un contesto sorprendentemente domestico, indossando un abito sobrio che richiama le sue prime apparizioni nella TVA e stringendo tra le mani un tesserino di riconoscimento dell'agenzia. Un dettaglio non da poco: sul retro del documento campeggia la sagoma dell'albero multiversale.

L'ipotesi che il dio nordico abbia assunto la guida diretta della Time Variance Authority non è più solo una suggestione per fan, ma una chiave di lettura strutturale per il prossimo crossover.

La scelta degli sceneggiatori di smontare la posizione statica del personaggio risponde a una precisa necessità drammaturgica. Mantenere Loki incatenato al suo ruolo di "Atlante del multiverso" lo avrebbe reso un bersaglio passivo per la minaccia incombente di Dottor Destino. Ripristinarne la mobilità, al contrario, trasforma la sua redenzione da mero sacrificio contemplativo a un impegno operativo sul campo di battaglia.

Il motivo dietro l'abbandono del trono potrebbe risiedere nella natura stessa della crisi che i Vendicatori si troveranno ad affrontare. Se le linee temporali stanno irrimediabilmente collassando — richiamando la celebre saga a fumetti Time Runs Out di Jonathan Hickman —, sorreggere un albero spoglio di gran parte dei suoi rami perde di significato. Quando le realtà si scontrano e l'esistenza stessa si riduce a pochi mondi superstiti, la figura del custode cede il passo a quella del soccorritore.

In questa Apocalisse imminente, la presenza di un Loki operativo posiziona il personaggio come la risorsa strategica più preziosa dell'intero universo Marvel. Colui che ha compreso la struttura del tempo è oggi l'unico in grado di provare a ricucirne i brandelli.

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