Bill Sienkiewicz su Legion, il film dei Nuovi Mutanti e un progetto Image
Sienkiewicz ricorda le origini di Legione, parla dei suoi progetti futuri e allude al film sui Nuovi Mutanti...
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Legione, al secolo David Haller, è all’insaputa di tutti il figlio del professor Charles Xavier: racchiude in lui poteri mutanti smisurati e variegati, ma è afflitto da disturbi di personalità multiple che lo rendono tanto pericoloso quanto imprevedibile.
All’epoca si trattava principalmente di giocare con gli stereotipi. Io e Chris cercavamo di fare proprio quello: ho sempre pensato ai miei contributi al fumetto come un’anomalia, ed ero più che soddisfatto di essere quello che andava controcorrente. Quando definii l’aspetto di Legione, l’intento era quello di creare un personaggio che apparisse erroneamente poco minaccioso. Idea che tra l’altro mi è sempre piaciuta per i Nuovi Mutanti in generale.
Per esempio, tra loro c’era questa adorabile ragazzina bionda che poteva letteralmente scatenare i demoni dell’inferno, Magik. Per me quella era una perfetta metafora di cosa significhi attraversare la pubertà e l’adolescenza in generale, venire a patti con la parte più giovane di noi e quegli imperativi assoluti e oscuri che si agitano dentro di noi.
Con Legione cercai di ottenere un aspetto esteriore che trasmettesse questa sensazione. Volevo che a prima vista apparisse innocuo, strano, e volevo anche che sembrasse un po’ buffo, in modo che poi potesse rivelarsi incredibilmente pericoloso. E così nacque il Legione che conosciamo.
Sto ancora elaborando il fatto che ora Legione e tanti altri elementi dell’universo mutante si riversino in televisione e al cinema. Tutte le discussioni, le lotte e i sentimenti relativi al fatto di essere fraintesi o discriminati, tutte ciò che i personaggi passano, sono ancora attuali più che mai. Tutto questo è fantastico.
C’è chi ha sentito dire in giro che l’arco narrativo del Demone Orso potrebbe essere adattato per un film sui Nuovi Mutanti... be', l’ho sentito dire anch’io [Fa un plateale occhiolino e fa il cenno di cucirsi le labbra - NrR].
Al momento sto lavorando a un fumetto con Kelly Sue DeConnick intitolata Parisian White, una serie di nostra creazione per la Image ambientata negli anni '20 di una Parigi alternativa. Una storia di delitti, arte e rapporti interrazziali. Sono entusiasta di lavorare con Kelly Sue, è una delle migliori autrici in circolazione, quindi è un piacere collaborare. Siamo entrambi entusiasti di vedere dove ci condurrà questa nuova avventura in questa folle forma d’arte che entrambi adoriamo.
fonte: CBR

