Cancellata anni fa, ora ha una nuova vita: questa serie con la star di The O.C. è in vetta su Netflix (in soli 3 giorni)
Southland, serie poliziesca cancellata da NBC nel 2009, è diventata un fenomeno su Netflix raggiungendo il 5° posto in soli 3 giorni. Scopri perché tutti la guardano.
A volte le decisioni sbagliate dei network televisivi diventano i trionfi tardivi delle piattaforme streaming. È esattamente quello che sta accadendo a Southland, il poliziesco grintoso e senza filtri che NBC mandò al macello dopo una sola stagione nel 2009, e che oggi, a tredici anni dalla sua conclusione definitiva, ha conquistato la vetta di Netflix in soli 3 giorni.
Il cast è uno dei punti di forza dello show: Michael Cudlitz, Shawn Hatosy, Ben McKenzie (la star di The O.C.), Regina King, Kevin Alejandro, C. Thomas Howell e Michael McGrady danno vita a personaggi complessi, lontani dagli stereotipi dell'eroe infallibile o del poliziotto corrotto per cliché. Sono uomini e donne che affrontano sfide personali devastanti mentre cercano di mantenere l'ordine in una metropoli che sembra non voler essere salvata.
La storia travagliata di Southland è parte integrante del suo fascino. Dopo il debutto su NBC nel 2009, il network decise di non proseguire oltre la prima stagione, una scelta che lasciò perplessi sia i fan che la critica. Fu TNT a raccogliere il testimone, concedendo alla serie altre quattro stagioni prima della chiusura definitiva nel 2013, per un totale di 43 episodi che oggi rappresentano un corpus narrativo solido e coerente.
Questo progressivo miglioramento qualitativo è probabilmente uno dei motivi per cui la serie sta trovando nuova linfa su Netflix. In un'epoca dominata dai polizieschi iper veloci e spettacolarizzati, Southland offre qualcosa di diverso: ritmo paziente, complessità morale, realismo sporco. C'è la tensione sottile di una ronda notturna, il peso emotivo di una chiamata di emergenza che va storta, la fatica di chi deve prendere decisioni impossibili in frazioni di secondo.
La serie utilizza spesso una tecnica quasi documentaristica, con camera a mano e montaggio serrato, che conferisce alle scene un'immediatezza viscerale. Non sei un semplice spettatore: sei lì, dentro la volante, mentre Los Angeles si rivela in tutta la sua contraddittoria complessità. Questa scelta stilistica, all'epoca considerata rischiosa per un network generalista come NBC, è probabilmente uno dei motivi per cui il pubblico streaming contemporaneo la trova così coinvolgente.