Carrie: l'adattamento di Mike Flanagan potrebbe compensare la cancellazione di I Am Not Ok With This

Mike Flanagan sta realizzando una nuova serie su Carrie di Stephen King che potrebbe riscattare la cancellazione di I Am Not Okay With This da parte di Netflix.

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Quasi sei anni fa, Netflix commise uno di quegli errori che ancora oggi gli spettatori più appassionati ricordano con un misto di rabbia e nostalgia. I Am Not Okay With This, adattamento della graphic novel di Charles Forsman, venne cancellato dopo una sola stagione nonostante le recensioni entusiastiche e un finale in cliffhanger che prometteva sviluppi esplosivi. La serie, con Sophia Lillis e Wyatt Oleff protagonisti, aveva tutto per diventare un cult: atmosfere da piccola città americana, poteri soprannaturali, coming-of-age e quella particolare alchimia che ricordava un incrocio impossibile tra Matilda di Roald Dahl e Carrie di Stephen King.

La cancellazione di I Am Not Okay With This fu un colpo duro per una fanbase che era cresciuta rapidamente. La serie aveva inizialmente ricevuto il rinnovo per una seconda stagione, ma poi arrivò la pandemia di covid-19. I ritardi nella produzione, i budget che lievitavano, le incertezze logistiche: tutti fattori che portarono Netflix a fare marcia indietro. Il risultato fu l'ennesima aggiunta al cimitero delle cancellazioni controverse della piattaforma, quel lungo elenco di prodotti lasciati incompiuti che continua ad alimentare il risentimento degli abbonati.

Eppure I Am Not Okay With This aveva le carte in regola per competere con Stranger Things. L'ambientazione in una piccola comunità, i protagonisti adolescenti alle prese con poteri misteriosi, il tono che oscillava tra commedia nera e dramma soprannaturale: ingredienti perfetti per conquistare un pubblico sempre più affamato di storie che miscelano quotidianità e paranormale. Il finale della prima stagione, con l'apparizione enigmatica di un uomo fumante, lasciava presagire una mitologia più ampia, un universo da esplorare che non avremmo mai visto.

I Am Not Okay With This - Netflix



Ed è proprio qui che entra in gioco Mike Flanagan. Il regista e sceneggiatore, che ha dimostrato con The Haunting of Hill House e Midnight Mass di saper trasformare classici della letteratura horror in opere televisive stratificate e profondamente umane, sta preparando una nuova versione seriale di Carrie. Non si tratta dell'ennesimo remake fine a se stesso: Flanagan ha in mente un'interpretazione moderna del materiale originale, che incorpori la tecnologia contemporanea e affronti il tema del bullismo con la sensibilità necessaria per parlare alle nuove generazioni.

Carrie è stato adattato più volte nel corso degli anni, dal capolavoro di Brian De Palma del 1976 fino ai tentativi meno riusciti. La domanda è lecita: serve davvero un'altra versione? Con Flanagan al timone, la risposta sembra essere un sì convinto. Il suo approccio non è mai quello della semplice trasposizione: è piuttosto un dialogo con il testo originale, un modo per estrarne i significati più profondi e ricontestualizzarli. Se Hill House è diventata una meditazione sul trauma familiare e Midnight Mass un'esplorazione della fede e del fanatismo, cosa diventerà Carrie nelle sue mani?

Per chi ha amato I Am Not Okay With This, la nuova serie di Flanagan potrebbe rappresentare quella seconda possibilità che Netflix ha negato. Le due storie condividono DNA narrativo: protagoniste adolescenti con poteri telecinetici, dinamiche scolastiche tossiche, famiglie complicate, il peso dell'isolamento sociale. Se Sydney di I Am Not Okay With This sembrava una Carrie moderna trapiantata nei nostri tempi, il progetto di Flanagan promette di essere esattamente questo: una Carrie per l'era degli smartphone, dei social media, del cyberbullismo.

La differenza cruciale è che questa volta difficilmente assisteremo a una cancellazione prematura. Flanagan ha costruito negli anni un rapporto di fiducia con le piattaforme streaming e con il pubblico. I suoi progetti vengono portati a termine, le sue visioni rispettate. Dove Netflix abbandonò I Am Not Okay With This a metà del guado, con Flanagan c'è la garanzia di una storia che verrà raccontata dall'inizio alla fine.

Gli appassionati della graphic novel di Forsman e della serie Netflix potrebbero trovare in questa nuova Carrie non un sostituto, ma un'evoluzione tematica. Un modo per rivisitare quelle emozioni, quei conflitti, quella particolare mescolanza di vulnerabilità e potenza che rendeva Sydney un personaggio così memorabile. Solo che questa volta, la storia arriverà fino in fondo.

Fonte / ScreenRant.com
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