Netflix vuole comprare lo studio di John Wick e Hunger Games? Hollywood trattiene il fiato (non è l’unica interessata)
Secondo un nuovo report, Netflix starebbe valutando l'acquisizione di un gigante del cinema, un'operazione che potrebbe cambiare gli equilibri dello streaming e del cinema.
Il mondo dello streaming e dell'intrattenimento è attraversato da una tempesta di acquisizioni miliardarie che sta ridisegnando gli equilibri di potere del settore e Netflix, il gigante di Los Gatos che ha inventato il binge-watching, sembra aver cambiato completamente strategia: non più crescita organica costruita anno dopo anno, ma shopping aggressivo di asset strategici per comprare quote di mercato.
Ma facciamo un passo indietro, spiegando nel dettaglio la situazione. Netflix non avrebbe ancora presentato un'offerta formale per Lionsgate, ma sarebbe solo una delle diverse media company interessate allo studio. Il punto è un altro: questa mossa arriva dopo una serie di sconfitte brucianti sul fronte delle acquisizioni, che hanno lasciato Netflix a mani vuote mentre i competitor si spartivano pezzi pregiati del panorama dell'intrattenimento.
La batosta più recente riguarda Roku, la piattaforma di streaming TV che molti consideravano un abbinamento perfetto con l'ecosistema Netflix. Ma Fox ha soffiato l'affare al naso del gigante di Reed Hastings con un'offerta da 160 dollari per azione, superiore a quella presentata da Netflix. Il board di Roku, agendo nell'interesse degli azionisti, ha scelto l'offerta più alta e quella che presentava meno rischi dal punto di vista antitrust.
Secondo alcuni osservatori del settore, Netflix avrebbe perso quella battaglia non solo per questioni economiche, ma anche per ragioni politiche: i forti legami della famiglia Ellison con l'amministrazione Trump avrebbero facilitato il percorso di approvazione antitrust, mentre un gigante come Netflix avrebbe affrontato scrutini molto più severi. Per anni, il mantra dell'azienda è stato "costruire, non compare": costruire in casa, investire miliardi in contenuti originali, creare IP proprietari che nessun altro potesse toglierti.
Ed è stata proprio questa filosofia dell'azienda a far nascere Stranger Things, The Crown, Squid Game e decine di altre serie che hanno definito l'era dello streaming. Ma evidentemente qualcosa è cambiato negli ultimi mesi. La crescita degli abbonati ha rallentato nei mercati maturi, la concorrenza si è fatta feroce con Disney Plus, Apple TV Plus, Amazon Prime Video e tutti gli altri player che si contendono il tempo libero degli spettatori.
Oltre a Hunger Games e John Wick, Lionsgate produce la serie Yellowjackets per Showtime e ha un catalogo di migliaia di titoli. Per Netflix, acquisire uno studio del genere significherebbe integrare capacità produttive, ridurre i costi di produzione nel lungo termine e soprattutto mettere le mani su IP sfruttabili per anni.
In attesa di vedere se Netflix riuscirà a chiudere un'acquisizione importante, dopo l'operazione Warner Bros. sfumata proprio all'ultimo, o se continuerà a vedere i migliori bocconi finire nel piatto di competitor più aggressivi o con agganci politici migliori, una cosa però è certa: il mondo del cinema e delle serie TV non è mai stato così competitivo. E la corsa ai franchise più preziosi di Hollywood è appena entrata nella sua fase più delicata.