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Chi interpreta Carlo Acutis in Il mio nome è Carlo? Il giovane attore ha già emozionato il pubblico al cinema

Samuele Carrino interpreta Carlo Acutis in Il mio nome è Carlo: ecco chi è il giovane attore e in quale celebre film italiano lo abbiamo già visto.

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Il volto di Carlo Acutis arriva in prima serata su Canale 5 con Il mio nome è Carlo, il film TV diretto da Giacomo Campiotti che ripercorre la vita del giovane morto a soli 15 anni nel 2006 e proclamato santo nel settembre 2025. Ma chi è l'attore chiamato a interpretarlo? A vestire i panni di Carlo Acutis adolescente è Samuele Carrino, uno dei giovani volti emergenti del cinema italiano e un attore che, nonostante la giovanissima età, il pubblico potrebbe aver già visto in uno dei film italiani più discussi degli ultimi anni.

Carrino è infatti il protagonista de Il ragazzo dai pantaloni rosa, il film diretto da Margherita Ferri e ispirato alla storia vera di Andrea Spezzacatena. Nel film interpreta proprio Andrea, il quindicenne morto suicida nel 2012 dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo. Un ruolo particolarmente delicato che ha contribuito a far conoscere Carrino al grande pubblico e che adesso viene seguito da un'altra interpretazione legata alla storia di un adolescente realmente esistito.

In Il mio nome è Carlo, però, il compito è molto diverso, dato che Carrino interpreta Carlo Acutis a 15 anni, nel periodo immediatamente precedente alla morte, cercando di raccontare non soltanto la figura religiosa diventata conosciuta in tutto il mondo, ma soprattutto il ragazzo che esisteva prima del santo. Per prepararsi al ruolo, l'attore ha raccontato di aver studiato a lungo il materiale disponibile su Acutis, compresi i filmati girati dallo stesso Carlo, così da osservarne i movimenti, il modo di parlare e soprattutto quella quotidianità che il film vuole mettere al centro del racconto.

L'obiettivo di Giacomo Campiotti è infatti mostrare un Carlo lontano da un'immagine esclusivamente devozionale: un adolescente che andava a scuola, frequentava gli amici, giocava a calcio, suonava il sassofono ed era appassionato di computer e Internet, ma che contemporaneamente viveva la fede come una componente fondamentale della propria esistenza. Carrino non è comunque l'unico attore chiamato a interpretare Carlo.

Il film attraversa infatti tre differenti momenti della sua vita e Nicolò Caruz Jaramillo gli presta il volto quando ha sei anni, mentre Edoardo Vitalone interpreta Carlo a undici anni. È poi Samuele Carrino a raccogliere il testimone per la fase adolescenziale, quella destinata inevitabilmente a occupare la parte più drammatica della storia. Accanto a lui ci sono Lucia Mascino e Flavio Parenti nei ruoli dei genitori Antonia e Andrea Acutis, mentre Brayan Palliyagoda interpreta Rajesh, figura particolarmente importante nel racconto. Completano il cast Maurizio Donadoni, Nicky Passarella, Niccolò Festini Mira, Stefano Massari e Paolo Rozzi.

Per Carrino alcune delle sequenze più difficili sono state inevitabilmente quelle ambientate durante gli ultimi giorni di Carlo. Tra i momenti che lo stesso attore ha indicato come particolarmente toccanti c'è il dialogo in ospedale nel quale il ragazzo comprende che non tornerà più a casa e ne parla con sua madre. Il mio nome è Carlo è liberamente e parzialmente ispirato alla vita di Carlo Acutis e a fatti realmente accaduti, rielaborati per esigenze narrative. Le riprese hanno inoltre toccato diversi luoghi realmente legati alla sua vita, soprattutto a Milano, tra scuole, chiese e altri spazi frequentati dal ragazzo.

Carlo Acutis, fonte: YouTube

Curiosamente, Samuele Carrino non è neppure l'unico giovane attore italiano ad aver interpretato recentemente Carlo Acutis. Nel 2025 è stato infatti Jacopo Iebba a prestargli il volto in Martin Scorsese Presents: The Saints, la serie antologica prodotta e narrata dal regista di Taxi Driver e The Departed. L'episodio dedicato ad Acutis è stato diretto da Francesca Scorsese e ha portato Iebba a confrontarsi con una delle esperienze più particolari della sua giovane carriera.

L'attore, classe 2005 e originario di Tivoli, ha raccontato di aver affrontato diversi provini prima di ottenere il ruolo, arrivando infine a sostenere un'audizione in videochiamata alla presenza dello stesso Martin Scorsese. Due produzioni completamente differenti e quindi due Carlo Acutis diversi: Jacopo Iebba per il progetto legato a Scorsese, Samuele Carrino per il film TV di Canale 5.

Ed è proprio Carrino che il pubblico italiano vedrà in Il mio nome è Carlo, in onda domenica 27 settembre in prima serata su Canale 5 e disponibile contemporaneamente in streaming su Mediaset Infinity. Dopo Il ragazzo dai pantaloni rosa, per il giovane attore arriva così un'altra storia vera costruita intorno a un ragazzo di 15 anni, ma questa volta con una responsabilità ancora diversa: provare a raccontare l'adolescente dietro una figura diventata, nel frattempo, un santo conosciuto in tutto il mondo.

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