Clayface, un famoso attore di Breaking Bad aveva un ruolo molto più importante: ecco perché è stato tagliato
Aaron Paul aveva girato diverse scene per Clayface, ma quasi tutte sono state eliminate. Il regista James Watkins svela il motivo della decisione.
Clayface nasconde una sorpresa che molti spettatori potrebbero non aver nemmeno notato: un celebre attore di Breaking Bad avrebbe dovuto avere un ruolo decisamente più importante nel film, ma quasi tutte le sue scene sono state eliminate. A rivelarlo è stato il regista James Watkins, che ha raccontato come una precisa scelta narrativa abbia trasformato una parte inizialmente significativa in un cameo di pochissimi istanti. Attenzione, però: proseguendo nella lettura saranno presenti spoiler su una delle apparizioni a sorpresa di Clayface. Un retroscena particolarmente curioso, che dimostra quanto un film possa cambiare anche dopo la conclusione delle riprese.
Ed è proprio qui che entrava in gioco Aaron Paul. L'attore di Breaking Bad interpreta infatti Jimmy Hagen, il padre del protagonista, un personaggio che avrebbe dovuto comparire in diverse sequenze ambientate durante l'infanzia di Matt. Le scene erano state effettivamente girate, ma durante il montaggio Watkins ha deciso di modificare l'impostazione del racconto. Intervistato da Entertainment Weekly, il regista ha spiegato che il problema non riguardava l'interpretazione di Paul, ma il significato che quelle sequenze attribuivano alla trasformazione del protagonista.
Nella versione iniziale, infatti, la storia sembrava suggerire che il comportamento di Matt fosse soprattutto una conseguenza dei traumi vissuti durante l'infanzia. Watkins ha però cominciato a chiedersi se non fosse più interessante raccontare un uomo apparentemente normale, progressivamente consumato dalla rabbia e dal desiderio di vendetta. Una scelta che ha cambiato profondamente il peso del personaggio interpretato da Aaron Paul. Secondo il regista, il tema della vendetta avrebbe permesso al pubblico di riconoscersi maggiormente nel protagonista, senza dover necessariamente condividere le sue esperienze familiari.
Il regista ha descritto l'apparizione come una sorta di piccolo easter egg, destinato soprattutto agli spettatori più attenti. Nonostante questo, ha chiarito che il personaggio conserva comunque un significato nella storia, rappresentando un richiamo al passato di Matt e alla sua volontà di non ripetere gli errori paterni. La decisione si collega anche alla particolare interpretazione di Clayface proposta dal film. Watkins non voleva raccontare semplicemente la nascita di un supercriminale, ma mostrare come una persona possa lasciarsi trascinare sempre più lontano dai propri principi.
Matt non viene presentato come un individuo malvagio fin dall'inizio. È piuttosto un uomo che, dopo aver subito un'ingiustizia, scopre di possedere capacità straordinarie e comincia a utilizzarle per soddisfare i propri impulsi più oscuri. In questo contesto, il desiderio di vendetta diventa più importante delle ferite del passato, ed è proprio per rafforzare questa impostazione che il regista ha deciso di sacrificare gran parte delle scene con Aaron Paul. Una scelta che lascia inevitabilmente una domanda: il pubblico potrà mai vedere il materiale eliminato?
Aaron Paul aveva girato un ruolo ben più ampio, ma il regista ha preferito rinunciare a gran parte della sua interpretazione pur di raccontare una storia diversa in Clayface, che racconta la vita horror di un villan. Una decisione che dimostra quanto un film possa cambiare anche dopo la fine delle riprese, lasciando talvolta quasi invisibile persino un attore conosciuto in tutto il mondo.