Daredevil: Rinascita 2, episodio 5: i 10 Easter Egg nascosti che riscrivono la storia e cambiano tutto

Il quinto episodio della stagione 2 di Daredevil: Rinascita è uno dei più ricchi di dettagli nascosti. Ecco gli Easter Egg più importanti!

Condividi

Un episodio può cambiare tutto? Nel caso di Daredevil: Born Again, la risposta è sì, visto che il quinto episodio della seconda stagione non è solo uno dei più intensi, ma anche uno dei più ricchi di dettagli nascosti. Tra riferimenti al passato, collegamenti con il Marvel Cinematic Universe e indizi che anticipano il futuro dello show, ogni scena sembra costruita per raccontare qualcosa in più, con la produzione che ha deciso di utilizzare gli Easter Egg non come semplici curiosità, bensì come chiavi per capire davvero la storia.

L’episodio, intitolato “Grand Design”, ruota attorno a un’idea centrale: tutto è parte di un piano più grande, un concetto che non è nuovo ma che richiama direttamente un momento importante della vecchia serie, quando Matt Murdock rifletteva sul “disegno” che guida gli eventi. Il titolo, quindi, non è casuale: collega passato e presente, suggerendo che ciò che accade ora è il risultato di scelte fatte molto tempo prima.

Uno degli aspetti più importanti è il ritorno al passato attraverso numerosi flashback: nell'episodio vengono mostrati momenti precedenti alla prima stagione originale, come l’inizio del rapporto tra Wilson Fisk e Vanessa. Compare anche il celebre quadro “Rabbit in a Snowstorm”, simbolo della loro relazione ma anche dell’infanzia traumatica di Fisk, dettagli che non sono solo nostalgici ma aiutano a capire meglio le motivazioni dei personaggi.

Daredevil: Born Again - Disney+

Sempre nei flashback, torna un personaggio molto amato: Wesley, storico alleato di Fisk, con la sua presenza che permette di scoprire nuovi retroscena, come l’origine di altri collaboratori e la crescita dell’impero criminale. Anche piccoli elementi, come i gemelli (cufflinks) di Fisk, richiamano il suo passato violento e il legame con il padre, rafforzando il tema dell’identità.

Parallelamente, la storia nel presente mostra quanto il passato influenzi le scelte attuali ed un esempio è Matt Murdock, che decide di aiutare persino un nemico come Bullseye. Questa scelta è legata agli insegnamenti di Foggy Nelson, dimostrando come i valori morali restino centrali anche nei momenti più difficili.

Tra gli Easter egg più sorprendenti c’è anche un riferimento nascosto a Thanos: durante una rapina in banca, i criminali indossano maschere di colori diversi: rosso, blu, verde, viola e giallo. Sono gli stessi colori delle Gemme dell’Infinito e manca solo l’arancione, ma proprio l’oggetto del furto è un diamante di quel colore, un dettaglio che completa il richiamo e collega la serie agli eventi di Avengers: Infinity War.

Daredevil: Born Again - Disney+

Non mancano altri riferimenti al mondo Marvel, come la possibile citazione della “Night Nurse”, figura già vista nelle serie precedenti, suggerendo che il confine tra le vecchie produzioni Netflix e l’attuale universo Marvel sia in realtà sempre più sottile.

Infine, il finale dell’episodio lascia intravedere conseguenze molto pesanti, con la perdita di Vanessa che rappresenta un punto di svolta per Fisk, che potrebbe diventare ancora più pericoloso e violento. Il suono delle onde del mare nei titoli di coda richiama un momento felice tra i due, creando un contrasto emotivo che anticipa un futuro più oscuro. Questi Easter Egg dimostrano, qualora ve ne fosse ancora necessità, che in Daredevil: Rinascita ogni piccolo indizio può davvero cambiare tutto.

Continua a leggere su BadTaste