Behind Daredevil: Born Again 2x07: The hateful darkness
L'analisi della settima puntata della seconda stagione della serie Marvel Television, tra rimandi al mondo del fumetto e altri prodotti legati al Marvel Cinematic Universe
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Il settimo episodio di Daredevil: Rinascita si apre con una New York devastata che tenta di risvegliarsi dopo il violento scontro tra l'Anti-Vigilante Task Force e la Resistenza, che prova a uscire da una “ripugnante oscurità” (titolo della puntata). Ma a fare più rumore è il silenzio di Wilson Fisk (Vincent D'Onofrio): la morte di Vanessa ha rimosso l'ultimo freno alla sua furia. Collerico e determinato a riprendersi la città con il terrore, il sindaco si reca in carcere per un durissimo confronto con Karen Page (Deborah Ann Woll), arrestata nel finale della puntata precedente.
Il dramma di Karen Page, tra fumetti e televisione
Questo faccia a faccia rievoca uno dei momenti più oscuri dei fumetti: nello storico arco narrativo Rinascita di Frank Miller, fu proprio una Karen caduta nel baratro della tossicodipendenza a vendere l'identità segreta di Matt Murdock in cambio di una dose. Nella serie televisiva, invece, assistiamo a un ribaltamento totale: Karen è diventata la spina nel fianco di Fisk, affrontandolo non più come vittima ma come una minaccia consapevole.
Rispetto alla sua controparte cartacea, la Karen Page del MCU ha subito un'evoluzione radicale. Nei fumetti, la sua parabola si concluse tragicamente tra le pagine di Daredevil: Diavolo custode, storia scritta da Kevin Smith per i disegni di Joe Quesada: la donna fu uccisa da Bullseye nel tentativo di proteggere Matt. La versione televisiva, invece, ha scelto una strada molto più proattiva e sporca.Come già accennato, nei comics Karen rimane spesso una figura tragica che subisce gli eventi; nel serial dimostra una forza inedita che le permette di affrontare situazioni tragiche: durante il colloquio con la dottoressa Heather Glenn (Margarita Levieva), infatti, vengono evocati l'omicidio di Adam Wesley (Toby Leonard Moore), la tragica morte involontaria del fratello Kevin o la sua complessa affinità elettiva con Frank Castle (Jon Bernthal). Si tratta di elementi mai inseriti nei fumetti e creati ad hoc per la serie televisiva, a voler creare una figura complessa, articolata, lontana dall'innocenza originale.
Luke Cage e Mr. Charles
Un incontro teso tra Jessica Jones (Krysten Ritter) e il misterioso Mr. Charles (Matthew Lillard) ci permette di scoprire il destino di Luke Cage: l'ex eroe di Harlem è attualmente impegnato in una missione segreta oltreoceano. È interessante notare come la figura di Mr. Charles stia uscendo drasticamente ridimensionata rispetto ai primi episodi: se all'inizio della stagione sembrava il burattinaio infallibile dietro le manovre della CIA e braccio destro di Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus), il caos generato dall'ira di Fisk lo ha mostrato per quello che è: un ingranaggio burocratico che fatica a gestire una città ormai fuori controllo.
Il ritorno di Muse?
Durante l’interrogatorio di Karen Page, la dottoressa Glenn continua ad avere delle visioni: l’immagine di Muse continua a perseguitarla. Visto che conserva ancora la maschera del serial killer, deciderà di indossarla? Ricordiamo che nei fumetti, Heather è stata ideata da Marv Wolfman e William Robert Brown nel 1975. Nelle storie del Diavolo di Hell’s Kitchen, viene presentata come un’imprenditrice di successo, al centro di una relazione burrascosa con Matt. Donna realizzata, diversa dalla psicologa e scrittrice della serie televisiva, dopo essersi lasciata con Matt, inizia una parabola discendente che la conduce al suicidio. Quale sarà, dunque, il destino della donna in Rinascita?
Brett Mahoney: il ponte tra legge e giustizia
L'episodio vede il ritorno dell'agente Brett Mahoney (Royce Johnson), una delle poche bussole morali rimaste nel dipartimento di polizia. Brett è un amico d'infanzia di Foggy Nelson e spesso ha aiutato i due avvocati nel risolvere i loro casi. Nei comics è un detective e la sua prima apparizione risale al 2007 sulle pagine di Marvel Comics Presents #1, creato da Marc Guggenheim e Dave Wilkins. Nel corso degli anni, non incrocia il suo cammino con quello di Matt, a differenza di quello che vediamo nella serie televisiva dove Mahoney è diventato il simbolo della polizia onesta che non si piega alle macchinazioni di Kingpin. La sua presenza garantisce quel realismo urbano fondamentale per bilanciare le imprese dei giustizieri mascherati.
Il ritorno in aula dell’avvocato Murdock
Uno dei momenti più significativi dell'episodio è il ritorno dell’avvocato Matt Murdock (Charlie Cox) tra i banchi di un tribunale. Non dobbiamo dimenticare che la mitologia di Daredevil è inscindibile dalla sua carriera forense: il contrasto tra l'aula (dove si cerca la giustizia legale) e la strada (dove regna quella del vigilante) è il cuore pulsante del personaggio. Vedere Matt difendere la sua assistita (in questo caso, l'amata Karen) sottolinea come la sua lotta contro Fisk non sia solo una questione di pugni, ma anche una battaglia per l'anima stessa delle istituzioni di New York.
L'alleanza impossibile
Alla fine, Matt decide di scendere a patti con il diavolo, creando un all'alleanza che definire improbabile è un eufemismo: Benjamin Poindexter (Wilson Bethel), guidato dal rancore personale verso Fisk, aiuta il Cornetto a difendere la vita della governatrice Marge McCaffrey (Lili Taylor) dal tentativo di omicidio orchestrato dal sindaco di New York. È un paradosso narrativo potente: il nemico di una vita che si trasforma in scudo per salvare la città. Come già ricordato nei precedenti appuntamenti, Bullseye ha fatto parte di squadre governative, quali Thunderbolts e Dark Avengers, ma non è mai stato davvero dalla parte dei buoni come in quest’occasione.
Requiem per Daniel Blake
L'episodio si chiude con una nota tragica: la morte di Daniel Blake per mano di Buck Cashman (Arty Froushan). Ucciso a sangue freddo durante un duro interrogatorio, Daniel fa di tutto per proteggere la sua amica BB Urich (Genneya Walton) nonostante quest’ultima l’abbia sfruttato per attaccare Fisk. Nei fumetti della Casa delle Idee non esiste questo personaggio. Vista l'indulgenza dimostrata da Fisk nei suoi confronti, avevamo ipotizzato che Daniel potesse essere il figlio illeggittimo del Kingpin. La sua morte (è stato realmente colpito da Buck) sembra spegnere questa ipotesi.