Behind Daredevil: Born Again 2x04: Gloves off
L'analisi della quarta puntata della seconda stagione della serie Marvel Television, tra rimandi al mondo del fumetto e altri prodotti legati al Marvel Cinematic Universe
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Si intitola Senza regole il quarto episodio della seconda stagione di Daredevil: Rinascita e, dopo averlo visto, possiamo affermare che non potesse esserci scelta migliore. Lo scontro tra il sindaco di New York, Wilson Fisk (Vincent D'Onofrio), e la resistenza guidata da Matt Murdock (Charlie Cox) raggiunge vette mai toccate prima in una successione serrata di colpi di scena. La puntata – scritta da Chantelle M. Wells e diretta da Solvan "Slick" Naim – rappresenta un punto di non ritorno: da questo momento non ci sarà più alcuna regola nella lotta senza quartiere tra le strade della Grande Mela. Procediamo con l’analisi, scovando i rifermenti ai fumetti della Casa delle Idee e agli altri progetti del Marvel Cinematic Universe.
Marvel in blu
Che la puntata sia incentrata su Benjamin Poindexter (Wilson Bethel) lo si capisce sin dall’apertura: il logo di Marvel Television, infatti, abbandona l’iconico color rosso per abbracciare il blu. Come già sottolineato nei precedenti appuntamenti, si tratta di una scelta cromatica precisa adottata sin dalle prime battute della stagione: quando Bullseye entra in scena, viene avvolto da un blu molto saturo, in netto contrasto con il rosso dedicato a Daredevil
New York State of Mind
Le prime scene dell’episodio ci mostrano la routine mattutina di Benjamin sulle note di New York State of Mind di brano di Billy Joel. Il titolo del brano evoca lo stato d’animo di chi si sente ispirato, motivato e pronto a grandi imprese; Pointdexter appare proprio così: deciso a portare avanti la sua crociata contro Fisk. Per farlo, attira l’Anti-Vigilante Task Force nel Bel Aire Diner (locale realmente esistente) e dà inizio al massacro. Piccola curiosità per i fan più attenti: prima di colpire, ordina un milkshake alla banana, lo stesso gusto delle proteine trovate nel suo appartamento nella serie prodotta da Netflix.
Io sto con i "buoni"
Sebbene agisca secondo i propri discutibili codici, il villain delle scorse stagioni sembra aver preso una posizione chiara: uccidere il sindaco e sua moglie per ritrovare un equilibrio mentale ormai perduto. Nei fumetti, Bullseye non è mai stato davvero dalla parte dei "buoni" sebbene abbia militato in due squadre governative. Durante la saga Civil War, di Mark Millar e Steve McNiven, entra nei Thunderbolts, gruppo creato da Reed Richards, che mette insieme dei supercriminali per catturare gli eroi che si oppongono alla legge di registrazione. Successivamente, durante il Dark Reign di Norman Osborn (che ottiene poteri speciali dal governo degli Stati Uniti), diventa uno dei Dark Avengers (sotto l'identità di Occhio di Falco). Insomma, tutto si può dire tranne che lui stia con i buoni.
One Last Kill
Per attirare l’AVTF nella sua trappola, Benjamin sostiene di aver visto Frank Castle (Jon Bernthal) entrare nel locale. Come sappiamo, il Punisher non comparirà in questa seconda stagione. Per scoprire il suo destino, dobbiamo attendere il 12 maggio, quando su Disney+ verrà distribuito lo speciale televisivo One Last Kill.
Successivamente, Castle tornerà nel film Spider-Man: Brand New Day, in uscita nelle sale cinematografiche a fine luglio. Si tratta dell’esordio ufficiale del personaggio nel MCU ed è interessante notare come il Punitore sia nato proprio sulle pagine di Amazing Spider-Man, nel febbraio del 1974, ideato dallo sceneggiatore Gerry Conway e dai disegnatori Ross Andru e John Romita Sr. Curiosamente, anche il Daredevil di Charlie Cox ha debuttato sul grande schermo in una pellicola del Tessiragnatele: No Way Home (2021).
Grandi responsabilità
Il legame tra l’Arrampicamuri e l’Uomo senza paura è storico e radicato. Vista questa fratellanza editoriale, non appare causale la domanda che Matt pone ad Angela del Toro (Camila Rodriguez), la ragazza ha raccolto il manto dello zio, Hector Ayala, noto anche come Tigre Bianca. Indossato l’amuleto, Angela si è unita alla resistenza e, adesso, partecipa attivamente alle azioni di rappresaglia. “Ti rendi conto della responsabilità che ne deriva?”, la incanlza Matt. Il quesito evoca – immediatamente – il ben più noto “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, da sempre moto etico di Peter Parker.
La palestra Fogwell
Il sindaco Fisk è pronto a giocarsi il tutto per tutto e organizza un incontro di boxe contro il peso massimo Mike “The Matterhorn” Melendez (Bobby Hernandez) per attirare i suoi avversari allo scoperto. Il teatro di questo match è la palestra Fogwell, luogo noto ai fan del personaggio: e qui che si allenava Jack “Battlin'” Murdock ed è qui che è cresciuto Matt. Poco da aggiungere: tanto nei fumetti quanto nei serial, questo è l’ambiente in cui la leggenda del Diavolo di Hell’s Kitchen ha avuto inizio.
Scrappin in the Kitchen
Rispetto alla sua imponente controparte cartacea, Fisk televisivo appare più umano per corporatura, il che non gli impedisci di mandare al tappeto il suo avversario. Nei comics, non si è mai cimentato ufficialmente con la nobile arte del pugilato, diventando, invece, un esperto di arti marziali. Nel fondamentale ciclo di storie firmate da Frank Miller, lo vediamo addestrarsi in Giappone con i migliori maestri per trasformare il suo corpo in un'arma.
Per garantire la riuscita della sua trappola, Kingpin allontana Vanessa (Ayelet Zurer) organizzandole un incontro con la governatrice Marge McCaffrey (Lili Taylor). Anche in quest’occasione, la moglie del sindaco si mostra decisa e risoluta, pronta a manovrare il consorte pur di mantenere il potere. Il suo ruolo è determinante anche nei fumetti: unico vero amore di Wilson, è da sempre la sua alleata più fidata. Nelle sequenze finali di Senza regole, Vanessa viene colpita da un frammento di vetro alla testa: con la sua morte, sembra non esserci più nulla a frenare ad arginare la furia di Fisk.
Excelsior
Nello studio della governatrice, viene inquadrato lo stemma dello stato di New York dove, sotto le figure di Libertà e Giustizia, campeggia la scritta “Excelsior”. Sebbene sia il motto ufficiale dello Stato, è impossibile non leggervi un omaggio a Stan Lee, che di quel motto ha fatto il marchio di fabbrica. Un saluto silenzioso all’uomo che ha creato Daredevil insieme a Bill Everett.