Disney - Fox: i licenziamenti in Italia, per le due compagnie, potrebbero essere più di cento
In Italia sono più di 100 i posti di lavoro a rischio in Disney - Fox...
Un nuovo report del Corriere della Sera parla di oltre cento esuberi. Nell'articolo possiamo leggere:
Il primo bilancio è il seguente: 62 licenziamenti su 206 dipendenti in Disney a Milano. E 42 licenziamenti su 160 in Fox a Roma. Qui però la situazione è complicata dal fatto che Fox ha comunicato la decisione di trasferire la propria sede a Milano. Insomma, chi non sarà licenziato potrebbe scegliere volontariamente di rinunciare al posto pur di non trasferirsi [...] Sommando gli esuberi nei due gruppi si supera quota 100 [...] Mentre scriviamo è in corso un incontro tra azienda e sindacato in Assolombarda. Fox invece incontrerà i sindacati lunedì prossimo 29 luglio.
Disney - Fox tutto quello che c’è da sapere sulla fusione multimiliardaria
Disney e Fox sono ormai diventate una cosa sola grazie all’operazione multimiliardaria diventata ufficiale il 20 marzo di quest’anno.
Realtà come gli studi cinematografici Twientieth Century Fox, Fox Searchlight Pictures, Fox 2000 Pictures, gli studi televisivi Fox Family, Fox Animation, Twientieth Century Fox Television, FX Productions, Fox 21, i canali televisivi FX Networks, National Geographic Partners, Fox Networks Group International, il gigante televisivo internazionale Star India e le quote nella piattaforma streaming Hulu, in Tata Sky e in Endemol Shine Group saranno sussidiarie di The Walt Disney Company.
“È un momento storico e straordinario per noi,” ha dichiarato mesi fa in un memo Bob Iger, vero architetto dell’operazione insieme a Rupert Murdoch. “Combinando la ricchezza dei contenuti creativi e dei talenti della Disney e della 21st Century Fox creeremo la preminente compagnia d’intrattenimento globale, ben posizionata per guidare un’era incredibilmente dinamica e trasformativa”
L’annuncio del takeover era stato nel 2017 con un’offerta che poi è salita agli attuali 71.3 miliardi di dollari in cash e azioni dopo il rilancio di Comcast (che alla fine ha “ripiegato” sulla piattaforma satellitare Sky). Nel corso di questi due anni Disney ha lavorato per ottenere il via libera dalle varie commissioni antitrust americana, europea, cinese e sudamericana (la più recente dal Brasile e dal Messico). L’approvazione è arrivata a condizione che Disney venda 22 reti regionali sportive negli USA, le reti sportive in Brasile e Messico e venda le sue quote in Lifetime e History in Europa.