È un capolavoro senza tempo e finalmente è arrivato su RaiPlay
Una perla straordinaria della storia del cinema sbarca in streaming senza costi
Provare ad adattare l'Odissea sul grande schermo è un’impresa da tremare le vene ai polsi, Nolan lo sa bene. Eppure, nel lontano 1954, il regista Mario Camerini e la coppia di produttori da Oscar formata da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti decisero di rischiare l'azzardo molto prima del regista statunitense.
Il risultato fu Ulisse, un film che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento assoluto per chiunque ami il cinema d'avventura e il fascino della grande mitologia classica.Rivederlo oggi significa fare un salto in un'epoca d'oro in cui Cinecittà dialogava alla pari con Hollywood, regalandoci spettacoli capaci di incollare alla poltrona intere generazioni.
Il doppio ruolo di Silvana Mangano e l'energia di Kirk Douglas
Il vero colpo di genio della pellicola sta tutto nelle scelte di cast. Mettere Kirk Douglas nei panni di Ulisse si rivelò una mossa azzeccatissima: con la sua fisicità atletica, il mento scolpito e quell'espressione un po' guascona, Douglas regala al re di Itaca un'umanità incredibile. Il suo Ulisse non è un santino della letteratura, ma un uomo fatto di carne, ossa, arroganza e profonda nostalgia per la propria terra.
Accanto a lui brillava una straordinaria Silvana Mangano, protagonista di un’intuizione registica davvero brillante. La Mangano interpreta infatti un doppio ruolo: è sia la fedele e tormentata Penelope, che attende il marito ad Itaca rifiutando i Proci, sia la sensuale e pericolosa maga Circe. Un gioco di specchi affascinante che mette in scena, attraverso la stessa attrice, il contrasto eterno tra il desiderio di tornare a casa e la tentazione di perdersi per sempre.
Certo, condensare una poesia epica enorme come l'Odissea in meno di due ore ha comportato qualche taglio doloroso e qualche semplificazione di troppo nella trama. Ma la forza visiva del film riesce a far perdonare qualsiasi rinuncia. Dalla leggendaria sequenza dell'incontro con il Ciclope Polifemo fino alla drammatica sfida con l'arco contro i Proci, Camerini dirige la scena con un gusto visivo elegante e mai banale.
I colori accesi, i costumi curati nei minimi dettagli e l'uso intelligente delle scenografie riescono a farci dimenticare i limiti degli effetti speciali dell'epoca. Ulisse non è solo un bellissimo ricordo del cinema che fu, ma una prova di come si possa raccontare un grande classico senza risultare noiosi o accademici. Un cult intramontabile da riscoprire assolutamente.