Gli esercenti cinematografici continuano a temere magri incassi per le feste, si punta tutto su Aquaman 2
Gli esercenti americani sono sicuri del fatto che sotto le feste non ci sarà nessun film capace di portare incassi stratosferici...
Con la fine dello sciopero degli attori la macchina produttiva hollywoodiana si è finalmente potuta rimettere in moto, ma, come vi abbiamo già spiegato in svariati articoli e approfondimenti, il tutto è avvenuto con una serie non indifferente d'incidenti di percorso.
Non è un caso se abbiamo toccato più volte la questione delle preoccupazioni espresse dagli esercenti cinematografici statunitensi. Già ad agosto c'era chi, per via degli scioperi degli sceneggiatori e degli attori, si aspettava "il nulla" dopo i fuochi di Barbie e Oppenheimer (ECCO I DETTAGLI).
Timori che sono stati nuovamente espressi verso la fine di ottobre quando, a prescindere da come si sarebbero risolte le trattative fra il sindacato degli attori e i rappresentanti delle major di Hollywood, era ormai chiaro che la stagione delle feste era ormai compromessa.
LEGGI - Bob Iger e il terribile, orribile, abominevole ma veramente bruttissimo 2023 della Disney al cinema
Ma dicembre è ormai alle porte e all'orizzonte non s'intravede alcun film che, in maniera analoga a quanto fatto negli anni scorsi da blockbuster come Star Wars: l'Ascesa di Skywalker, Spider-Man: No Way Home e Avatar 2, potrà far sì che venga staccata una mole colossale di biglietti tanto nella parte finale dell'anno in corso quanto nelle prime settimane di quello nuovo. Tolti i momenti più bui della pandemia, per la prima volta in chissà quanto tempo, sembra non esserci un lungometraggio sul quale i gestori e i proprietari dei cinema sono pronti a scommettere in quanto a possibilità di lauti incassi.
A fare da grancassa alle preoccupazioni degli esercenti è, ancora una volta, Variety. Sulla testata possiamo leggere ad esempio la dichiarazione di Cory Jacobson, proprietario della catena Phoenix Theatres, secondo cui:
Se guardi la lista delle uscite da oggi alla fine dell'anno, è impossibile trovare un qualcosa come Avatar 2, una pellicola che si distingue come "il film di richiamo".
La stagione delle vacanze si basa su Aquaman 2 e non è una buona spalla su cui appoggiare qualsiasi cosa. Riuscirà a farsi strada attraverso tutto il rumore negativo recentemente collegato a DC? Stiamo assistendo al crollo di queste grandi saghe. Quest'anno ha dimostrato che il pubblico desidera cose originali. Hollywood non può semplicemente applicare un numero romano a tutto.
Bock fa chiaramente riferimento ai flop di Flash e Shazam 2, ma vale appunto la pena notare che anche le recenti performance dei lungometraggi dei Marvel Studios, fatta eccezione per Guardiani della Galassia 3, hanno dimostrato che la tanto temuta "stanchezza da film di supereroi" è un ostacolo con cui fare i conti. Una stanchezza che non ha tanto a che fare con la sopraggiunta noia del pubblico verso i film collegati alle grandi proprietà intellettuali, basti pensare come i due maggiori incassi dell'anno siano basati su popolarissimi brand come Barbie e Super Mario, ma con la voglia di vedere in sala prodotti originali che non siano seguiti del seguito di un altro seguito.
Va detto che l'offerta cinematografica delle feste potrà comunque essere abbastanza variegata perché oltre al già menzionato Aquaman 2 avremo, sempre dalla Warner, anche Wonka (le cui stime d'incasso per il primo week-end sono state recentemente ritoccate verso l'alto), il nuovo cartoon della Illumination Prendi il volo (GUARDA IL FULL TRAILER), The Iron Claw della A24 e il nuovo adattamento de Il Colore Viola che viene già indicato come uno dei contendenti ai prossimi Oscar.
E a tal proposito Jim Orr, presidente della distribuzione cinematografica americana della Universal, dice:
Probabilmente non sarà la stagione natalizia più spettacolare di sempre. Ma potrebbe dare ad altri film lo spazio per ottenere risultati superiori alle aspettative.
Cosa ne pensate? Se siete iscritti a BadTaste+ ditecelo nei commenti!
FONTE: Variety