Florence Pugh e The Rock in questo commovente film su Netflix sulla vera storia di una campionessa WWE
Questo film su Netflix racconta la vera storia di Paige, la più giovane campionessa WWE. Un film commovente prodotto da The Rock con Florence Pugh protagonista.
Dwayne "The Rock" Johnson è ovunque, questo è un dato di fatto. Ma quando decide di mettere il suo nome e il suo peso produttivo dietro un film in cui non è nemmeno protagonista, vale la pena fermarsi e chiedersi perché. Fighting with My Family - Una famiglia al tappeto su Netflix non è l'ennesimo blockbuster muscolare con esplosioni e inseguimenti. È qualcosa di diverso, di più intimo. È la storia vera di Saraya Knight, meglio conosciuta come Paige, la più giovane campionessa della WWE nella categoria Divas, e di come una ragazza di Norwich, da una famiglia di lottatori di terza categoria, sia riuscita a conquistare il ring più importante del mondo. Il film nasce dal documentario del 2012 The Wrestlers: Fighting with My Family, che raccontava proprio la carriera di Paige. Johnson, che conosce bene cosa significhi venire da una famiglia di wrestler e lottare per emergere, ha visto in quella storia qualcosa di universale.
Quando arriva l'opportunità di fare un provino per l'NXT, il programma di sviluppo della WWE, sia Saraya che Zak sono al settimo cielo. Ma la realtà è spietata: solo lei viene selezionata. È qui che il film mostra la sua vera forza. Non è solo la storia di un'ascesa, ma anche quella di chi resta indietro. Zak precipita in un vortice di autocommiserazione e risentimento, si isola dagli studenti, dalla famiglia, dalla sorella. E Saraya, che nel frattempo ha adottato il nome d'arte "Paige", si ritrova a dover affrontare un addestramento durissimo negli Stati Uniti, circondata da ragazze che sembrano uscite da un catalogo di moda, mentre lei si porta dietro il suo accento grezzo e i suoi modi spicci da working-class inglese. Merchant, che ha scritto e diretto il film, sa benissimo come maneggiare questo tipo di narrazione. Fighting with My Family è, sulla carta, un classico sports movie formulaico: c'è il montaggio dell'allenamento, ci sono gli ostacoli da superare, c'è il finale prevedibile.
Ma è l'esecuzione a fare la differenza, proprio come in un match WWE ben orchestrato. Il film si prende il tempo di sviluppare ogni membro della famiglia Knight, dando spessore anche ai personaggi secondari. Non c'è mai quella sensazione di condiscendenza verso la classe operaia inglese, nessuno sguardo paternalistico. C'è invece rispetto, affetto, ironia che nasce dall'interno, non dall'esterno. La sceneggiatura di Merchant è particolarmente abile nel gestire le tensioni tra Paige e le altre ragazze dell'NXT. Non sono cattive per partito preso, non sono stereotipi bidimensionali. Sono giovani donne con i loro sogni, le loro paure, le loro insicurezze. E quando arriva il momento della riconciliazione e della comprensione reciproca, il film se l'è guadagnata sul campo, non te la butta addosso come un colpo di scena gratuito. È una ricompensa narrativa meritata, che funziona proprio perché tutto ciò che è venuto prima era autentico.
E Merchant lo fa con uno stile registico che ricorda il documentario da cui tutto è partito, mantenendo un look personale e autentico senza rinunciare alla pulizia visiva di un prodotto cinematografico di qualità. Florence Pugh, che interpreta un personaggio tremendo in questa serie Netflix, conferma qui tutto il suo talento. Interpreta Paige con una miscela perfetta di vulnerabilità e grinta, facendo credere completamente alla trasformazione del personaggio. La vediamo imparare ad abbracciare le sue origini operaie, il suo modo di parlare crudo, il suo atteggiamento fuori dagli schemi, e farne la sua arma vincente dentro e fuori dal ring. È un'evoluzione credibile, mai forzata. E The Rock? Appare in poche scene, due delle quali sono già nei trailer, ma sa esattamente cosa sta facendo. Interpreta se stesso, gioca con la sua persona pubblica, ma senza mai rubare la scena. È lì per servire la storia, non per dominarla. Ed è una scelta intelligente, che dice molto sulla sua comprensione del progetto e del suo ruolo in esso.