Frankenstein: Guillermo del Toro ha tagliato 7 minuti del suo film su consiglio di James Cameron

Guillermo del Toro ha eliminato 7 minuti del suo film, dietro un consiglio di James Cameron. Il regista messicano rivela il patto di onestà con i colleghi filmmaker.

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Nel mondo del cinema, dove l'ego spesso gareggia con il talento, esiste un circolo ristretto di registi che hanno fatto un patto insolito: essere brutalmente onesti l'uno con l'altro. Guillermo del Toro, maestro messicano del cinema fantastico, ha recentemente rivelato un dettaglio affascinante sul processo creativo dietro il suo Frankenstein, uscito nell'ottobre 2025. Una sequenza di ben sette minuti, definita dallo stesso James Cameron come "bellissima", è stata eliminata dal montaggio finale del film su suggerimento di James Cameron. E Del Toro non ha battuto ciglio.

Durante un'intervista sul red carpet per i Variety's 10 Directors to Watch & Creative Impact Awards, Del Toro ha svelato il suo metodo per arrivare al montaggio definitivo dei suoi film. A differenza di molti colleghi che si affidano alle proiezioni di prova con il pubblico, il regista di Il labirinto del fauno preferisce un approccio più selettivo e personale: mostra il suo lavoro a un gruppo che definisce "i 14-16 amici più brillanti che conosco". Non persone qualunque, beninteso, ma alcuni dei registi più acclamati del panorama internazionale.



Tra questi fidati consiglieri figurano nomi che da soli potrebbero riempire un festival di cinema: Alfonso Cuarón, Alejandro González Iñárritu, Rian Johnson e, naturalmente, James Cameron. Con questi colleghi, Del Toro ha stretto un accordo che definisce senza mezzi termini: "Abbiamo un patto per essere brutali". Niente complimenti di circostanza, niente diplomazia: solo feedback onesto e diretto, anche quando fa male. Ed è proprio in questo contesto che Cameron ha espresso il suo parere su Frankenstein. Dopo aver visionato il film, il creatore di Titanic ha identificato una sequenza di sette minuti che, pur riconoscendone la bellezza intrinseca, riteneva dovesse essere sacrificata per il bene dell'opera nel suo complesso. La reazione di Del Toro è stata immediata e inequivocabile: ha tagliato la scena senza discutere.

Le parole del regista messicano sono illuminanti sul suo approccio al lavoro: "Quando qualcuno di quella cerchia mi dà un'indicazione, la seguo. Non discuto". E aggiunge, con una logica inattaccabile: "Non puoi invitare persone di cui ti fidi e poi sfiduciarle". Questo tipo di umiltà artistica, rara tra i grandi autori, dimostra come Del Toro anteponga la qualità dell'opera finale al proprio attaccamento emotivo a singole scene, per quanto riuscite possano essere. Il risultato di questa filosofia collaborativa si riflette nei numeri. Frankenstein ha ricevuto recensioni complessivamente positive, conquistando un punteggio Certified Fresh dell'85 percento dalla critica su Rotten Tomatoes e un ancora più entusiasta 94 percento Verified Hot dal pubblico. La performance di Jacob Elordi nel ruolo della Creatura è stata particolarmente elogiata, tanto da valergli il Critics Choice Award come miglior attore non protagonista.

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