The Immortal Man: Cillian Murphy rivela cosa possiamo aspettarci dal film di Peaky Blinders
Cillian Murphy svela dettagli sul film Peaky Blinders "The Immortal Man". Tommy Shelby tra vita e morte in un'ultima guerra per la redenzione. Uscita marzo 2026.
di Alba Rossi
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Cillian Murphy ha finalmente rotto il silenzio sul tanto atteso film di Peaky Blinders, e le sue parole promettono un'esperienza che saprà ricompensare la fedeltà dei milioni di fan che hanno seguito le sei stagioni della serie Netflix. L'attore irlandese, diventato icona globale grazie al ruolo di Tommy Shelby e recentemente insignito dell'Oscar per Oppenheimer, ha anticipato alcuni dettagli cruciali su The Immortal Man, il film che conclude definitivamente la saga della famiglia criminale di Birmingham.
Il gangster più tormentato della televisione britannica si ritroverà quindi in una condizione di stallo esistenziale, lontano dalla determinazione feroce che lo ha caratterizzato per anni. Ma come sempre accade con Tommy Shelby, il destino ha altri piani. Murphy ha rivelato che il suo personaggio "alla fine intraprende una guerra che un tempo sosteneva non fosse sua e combatte per tutte le persone che sono state uccise". Un arco narrativo che promette redenzione, sacrificio e probabilmente un confronto con i fantasmi del passato che hanno perseguitato Tommy fin dal primo episodio.
Il cast di The Immortal Man riunisce alcuni dei volti più amati della serie originale. Paul Anderson tornerà nei panni di Arthur Shelby, il fratello volatile e autodistruttivo di Tommy, mentre Sophie Rundle riprenderà il ruolo di Ada Thorne, la sorella ribelle della famiglia. Ma il film promette anche nuovi ingressi di prestigio: Rebecca Ferguson, Barry Keoghan, Tim Roth e Stephen Graham si uniranno al mondo di Peaky Blinders, portando peso drammatico e imprevedibilità a una storia che si annuncia come il capitolo definitivo.
La regia è affidata a Tom Harper, che già aveva diretto alcuni degli episodi più memorabili della seconda e terza stagione, prima di passare a progetti cinematografici come The Aeronauts. Il suo ritorno garantisce continuità stilistica ma anche l'ambizione visiva necessaria per trasferire l'estetica della serie sul grande schermo, dove ogni dettaglio dei costumi d'epoca, delle atmosfere fumose e degli sguardi carichi di significato dovrà funzionare su scala amplificata.
Peaky Blinders è diventato molto più di una semplice serie televisiva. Ha creato un fenomeno culturale, influenzato la moda maschile con il ritorno dei tagli undercut e dei cappelli a visiera, e ha dimostrato che il pubblico contemporaneo ha ancora fame di storie complesse ambientate nel passato, purché raccontate con autenticità emotiva e coraggio narrativo. Il film rappresenta quindi non solo la conclusione di una trama, ma il suggello di un'epoca televisiva che ha ridefinito cosa significhi raccontare storie di criminalità, famiglia e identità.
La scelta del titolo, The Immortal Man, risuona con particolare intensità se si considera il percorso di Tommy Shelby. Un uomo che è sopravvissuto alla Prima Guerra Mondiale, a tradimenti familiari, a tentativi di assassinio, a perdite devastanti e alla propria oscurità interiore. Un uomo che ha sfidato la morte così tante volte da sembrare, appunto, immortale. Ma l'immortalità ha un prezzo, e Murphy sembra suggerire che il film esplorerà proprio questo costo, chiedendosi cosa rimane di un uomo quando ha perso tutto tranne la vita stessa.
Fonte /
GeoTV.com