Garlasco, caos a Lo Stato delle Cose: la risposta di Capra a Giletti lascia lo studio senza parole
Caso Garlasco, scontro a Lo Stato delle Cose tra Marzio Capra, Massimo Giletti e Antonio De Rensis: al centro le analisi del DNA sui pedali della bici di Stasi.
Il caso Garlasco torna al centro del dibattito televisivo e accende gli animi nello studio di Lo Stato delle Cose. Nella puntata del 12 ottobre 2026, il programma di Rai 3 condotto da Massimo Giletti ha ospitato Marzio Capra, genetista e consulente della famiglia Poggi, protagonista di un confronto particolarmente acceso con il conduttore e con Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi. Al centro della discussione ci sono le analisi del DNA sui pedali della bicicletta riconducibile a Stasi e, soprattutto, il nodo dei risultati negativi emersi durante le indagini del 2007.
La questione riguarda la distinzione tra le diverse analisi eseguite sui pedali e il significato tecnico dei risultati negativi. Un passaggio delicato, perché la presenza o l'assenza di determinate tracce deve essere valutata alla luce degli accertamenti specifici, senza confondere risultati riferiti a campioni differenti. Giletti ha incalzato il suo ospite proprio su questo punto, mostrando anche un appunto attribuito all'allora capitano dei RIS, relativo a un test effettuato sui pedali.
Il confronto si è progressivamente trasformato in un botta e risposta dai toni sempre più duri. Il momento più acceso è arrivato quando il conduttore ha chiesto provocatoriamente se fosse lui a non comprendere il significato dell'esito negativo riportato nel documento. La risposta di Capra, "Sì, è deficiente lei in questo", ha segnato uno dei passaggi più discussi della puntata. Il genetista ha difeso la propria interpretazione tecnica, sostenendo che il dato mostrato non potesse essere letto isolatamente dal resto degli accertamenti.
L'avvocato ha richiamato precedenti valutazioni giudiziarie e ha ribadito le proprie perplessità sulla gestione e sulla comunicazione delle analisi. De Rensis ha inoltre sostenuto che le criticità emerse non possano essere liquidate come semplice polemica mediatica, richiamando l'attenzione sugli approfondimenti richiesti nell'ambito delle nuove verifiche sul caso. Capra ha respinto questa lettura, criticando a sua volta il modo in cui la vicenda viene raccontata dai mezzi d'informazione e negando che le contestazioni tecniche possano essere interpretate come una prova di irregolarità.
La puntata di Lo Stato delle Cose conferma quanto il delitto di Garlasco continui a suscitare attenzione, anche a distanza di anni. Le discussioni sulle analisi genetiche, sui verbali e sulla comunicazione dei risultati mantengono alta la tensione tra le diverse posizioni. Resta fondamentale distinguere le dichiarazioni dei protagonisti dagli elementi verificati nelle sedi competenti. Il confronto televisivo può contribuire a portare alla luce interrogativi e ricostruzioni, ma la valutazione del valore probatorio delle analisi spetta agli organi giudiziari.