GOAT batte Stranger Things su Netflix: clamoroso l'esordio di Caleb McLaughlin sulla piattafroma
GOAT supera Stranger Things su Rotten Tomatoes con un 93% di gradimento. Caleb McLaughlin raggiunge il suo record personale nel film d'animazione Sony.
Nel panorama saturo delle uscite cinematografiche del 2026, un film d'animazione con protagonista una capra sta facendo quello che pochi avrebbero immaginato: superare persino Stranger Things nelle valutazioni del pubblico. GOAT, la nuova produzione Sony Pictures Animation, ha conquistato un impressionante 93% di gradimento su Rotten Tomatoes, stabilendo un record personale per il suo doppiatore principale, Caleb McLaughlin, noto al grande pubblico proprio per il ruolo di Lucas Sinclair nella serie Netflix.
Il dato è significativo non solo per il valore assoluto, ma per il confronto diretto: Stranger Things, il fenomeno seriale che ha dominato le conversazioni per anni, si ferma all'83% di audience score sulla stessa piattaforma. Per McLaughlin, questo risultato rappresenta il coronamento di un percorso cinematografico iniziato proprio grazie all'esposizione ottenuta con la serie dei fratelli Duffer, terminata lo scorso dicembre dopo cinque stagioni.
Diretto da Tyree Dillihay e basato sul libro illustrato Funky Dunks di Chris Tougas, GOAT racconta la storia di Will, una capra con un sogno apparentemente impossibile: diventare un giocatore professionista di roarball. È la classica storia dell'underdog, quella del "piccolo che ce la fa", arricchita però da una regia vibrante, effetti visivi colorati e performance vocali che hanno convinto tanto la critica quanto il pubblico. L'80% dei critici su Rotten Tomatoes ha espresso un giudizio positivo, un risultato solido che si è tradotto in un passaparola decisivo.
Dal punto di vista commerciale, il film ha debuttato al secondo posto del box office domestico con 32 milioni di dollari nel weekend di apertura, un risultato apprezzabile considerando la concorrenza di produzioni come Wuthering Heights di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi, che ha incassato 40 milioni. La classificazione PG ha sicuramente aiutato, offrendo un'alternativa family-friendly in un weekend dominato da pellicole vietate ai minori.
Il budget di produzione di GOAT si aggira tra gli 80 e i 90 milioni di dollari, una cifra considerevole che rende difficile prevedere se il film raggiungerà il pareggio di bilancio. Tuttavia, le reazioni entusiastiche del pubblico e il punteggio su Rotten Tomatoes rappresentano asset fondamentali per la longevità nelle sale. In un'epoca in cui il passaparola si diffonde attraverso social media e recensioni online, un 93% di gradimento può fare la differenza tra un successo moderato e un vero fenomeno culturale.
Con GOAT, McLaughlin non solo supera tutti i suoi precedenti risultati cinematografici, ma dimostra che la transizione da attore televisivo a protagonista del cinema d'animazione può rivelarsi vincente. La sua interpretazione vocale di Will ha ricevuto elogi unanimi, con i critici che hanno sottolineato la capacità di trasmettere vulnerabilità e determinazione attraverso la sola voce.
Il successo di GOAT arriva in un momento particolare per l'animazione. Dopo anni di dominio Pixar e Disney, altri studi stanno ritagliandosi spazi importanti con proposte originali che non si basano su franchise consolidati o sequel. Il pubblico sembra premiare la freschezza narrativa e la volontà di rischiare con storie nuove, anche quando il protagonista è una capra antropomorfa con aspirazioni sportive.
Resta da vedere se questo risultato iniziale si tradurrà in un successo duraturo al box office. La sfida principale sarà mantenere l'interesse nelle settimane successive, quando altre uscite importanti competeranno per l'attenzione del pubblico. Ma con un passaparola così positivo e una presenza social in crescita, GOAT ha tutte le carte in regola per continuare a macinare incassi e, forse, diventare una delle sorprese cinematografiche dell'anno.