TV

Henry Cavill torna nel ruolo di Sherlock Holmes in una nuova serie Netflix? Parla Himesh Patel

Enola Holmes 3 mostra i limiti del franchise, ma Henry Cavill ha tutto per regalarci lo Sherlock Holmes più maturo e sfaccettato di sempre

Condividi

Il catalogo Netflix ha le sue regole non scritte, e una di queste prevede che nessun brand di successo venga lasciato riposare in pace. L'uscita di Enola Holmes 3 ha confermato la solidità di una saga nata come costola adolescenziale del mito di Baker Street, ma ha anche sollevato un problema molto pratico.

Man mano che il franchise cresce, infatti, l'ombra del comprimario rischia di oscurare la titolare. Parliamo di Henry Cavill e del suo Sherlock Holmes: un detective talmente massiccio, statuario e carismatico da sembrare costantemente sacrificato nei margini di un racconto concepito per il pubblico della Generazione Z.

La critica cinematografica si trova oggi a rincorrere i desideri del cast, con un Himesh Patel (l'ultimo Dr. John Watson in ordine di apparizione) che già preme pubblicamente per uno spin-off classico. Ma ha senso dare l'ennesima spolverata alla pipa più famosa della letteratura in un mercato già saturo?

L'inganno di una trama sottosopra

Gestire un peso da novanta del cinema odierno come Cavill in un ruolo secondario non è un gioco da ragazzi. E in Enola Holmes 3, per evitare che l'attore rubi la scena alla giovane Millie Bobby Brown, la sceneggiatura sceglie la via più drastica: lo rapisce.

Henry Cavill tornerà nei panni del famigerato detective inglese? (Netflix)

Il film si trasforma così in una caccia all'uomo alla vigilia del matrimonio dell'eroina con Lord Tewkesbury. Una mossa strategica che costringe Watson e la giovane detective a fare squadra, tenendo l'ex Superman confinato sullo sfondo per buona parte del minutaggio.

Ciononostante, Cavill è riuscito a dare a Holmes una solennità fisica e intellettuale che devia dai tic nevrotici di Benedict Cumberbatch o dall'anarchia fisica di Robert Downey Jr. Ha creato un personaggio che meriterebbe spazio autonomo, anche se qui funge da lussuoso elemento d'arredo.

Il desiderio di Patel di girare una "classica storia di Sherlock e Watson" con Cavill si scontra con una realtà produttiva spietata. In questo momento, il detective di Conan Doyle è ovunque: da Young Sherlock su Prime Video fino alle produzioni britanniche vecchio stile. L'ipotetico progetto di uno spin-off targato Netflix avrebbe il sapore del già visto, un riciclo industriale per trattenere Cavill sulla piattaforma prima che si dedichi completamente al preannunciato kolossal live-action di Voltron.

Eppure, se c'è un attore oggi capace di tirare fuori un lato davvero inedito, cupo e sfaccettato di Sherlock Holmes, quello è proprio Henry Cavill. Dietro la sua imponente presenza fisica si intravede la complessità di un detective meno cerebrale e più viscerale, un uomo d'azione tormentato che aspetta solo di essere liberato dai vincoli della commedia adolescenziale.

Continua a leggere su BadTaste