Hollywood brinda: incassi del 2009 alle stelle
Anche grazie al successo di Avatar, Hollywood festeggia un 2009 di grandi risultati: record industriale di incassi sia per quanto riguarda gli USA che il resto del mondo. Ma la sfida del 3-D inizia ora...
Fonte: The Hollywood Reporter
Il primo posto nella classifica delle major, già anticipata qualche giorno fa ma ora definitiva, va alla Warner Bros, che ha stabilito il record industriale di 2.13 miliardi di dollari incassati negli USA, ovvero il 20% del market-share. Secondo posto per la Paramount, con 1.46 miliardi e il 13.8% dello share, mentre il terzo va alla 20th Century Fox con 1.45 miliardi e il 13.7% dello share: buona parte dei soldi li ha incassati nell'ultima settimana dell'anno, grazie ad Avatar e a Alvin Superstar 2. Quarto posto per la Sony, con 1.44 miliardi; quinto per la Disney, con 1.21 miliardi e sesto per la Universal, che ha chiuso a 900 milioni di dollari.
Grandi fenomeni dell'anno sono stati Transformers: la Vendetta del Caduto della Paramount, che ha incassato negli USA ben 402 milioni di dollari, seguito da Avatar (per ora a 352 milioni, ma finirà presto in testa, anche se a cavallo con il 2010), Harry Potter e il Principe Mezzosangue (302 milioni nelle tasche della Warner) e Up della Pixar (293 milioni, 683 nel mondo).
In testa negli USA come all'estero sia Fox che Sony: la prima con 2.4 miliardi di dollari (un record storico per la major), grazie a successi come Avatar e L'Era Glaciale 3, la seconda con 2.14 miliardi (anche qui, record storico con un incremento del 30%) grazie soprattutto a 2012.
Piccola sorpresa la Summit Entertainment, che grazie alla rete di distribuzione internazionale costituita da major locali (come Eagle Pictures da noi) ha totalizzato ben 877 milioni di dollari fuori dagli USA, un incremento del 40% rispetto a un anno fa e ben quattro titoli sopra i 100 milioni esteri. Nel complesso, i paesi nei quali Hollywood ha trovato incrementi maggiori sono stati la Cina, che ha visto una apertura generale al cinema americano, e la Russia.
La crisi economica non sta quindi colpendo l'industria cinematografica? Ebbene, se si guarda agli incassi dei cinema negli USA (ma anche nel mondo), decisamente no, e il motivo è presto detto: in periodi di crisi la forma di intrattenimento più soddisfacente e meno costosa rimane ancora il cinema, e la combinazione tra questo principio, l'uscita di numerosi blockbuster attesi (nonostante il 2009 abbia prodotto alcuni dei film mainstream più criticati, a causa dello sciopero degli sceneggiatori del 2007/2008) e l'avvento del 3-D hanno portato grandi risultati alle major.
Quello che è veramente in crisi è il mercato dell'Home Video: l'industria deve ancora affrontare in maniera costruttiva il fenomeno della pirateria (che porta più danni in questo settore che in quello theatrical) senza farsi prendere in contropiede, nel frattempo, per quanto riguarda il 3-D.