Ben-Hur: perdite per 120 milioni per la MgM e la Paramount, la pellicola incassa meno del film datato 1959
Il nuovo Ben-Hur firmato Timur Bekmambetov si appresta a diventare il più grande tonfo commerciale dell'estate
Sono ormai stabilmente sopra gli uffici dei due studi.
La cosa curiosa, se non imbarazzante, è che anche considerando il dato non aggiustato all'inflazione, il film ha incassato una cifra di gran lunga inferiore rispetto al leggendario lungometraggio di William Wyler uscito nel 1959. Il peplum con Charlton Heston aveva raccolto ben 146 milioni di dollari in tutto il mondo, mentre questa nuova iterazione è ferma ad appena 54. Il paragone si fa ancora più inclemente considerando che, se dovessimo aggiustare all'inflazione il box office del lungometraggio di Wyler, si otterrebbe una cifra pari a 1.7 miliardi di dollari (ovviamente vanno anche tenuti in considerazioni i differenti contesti e le mutate situazioni dell'industria cinematografica, ma è comunque un paragone interessante).
Il Ben-Hur del 2016 è costato circa 100 milioni, escludendo le spese di P&A, e la perdita calcolata dall'Hollywood Reporter terrebbe già conto del botteghino e delle proiezioni sulle "ancillary revenue" ovvero le rendite che verranno ottenute dalla vendita dei diritti TV e dall'home video. Il contraccolpo maggiore sarà avvertito dalla MgM che ha finanziato l'80% del progetto, mentre la Paramount dovrebbe perdere una cifra inferiore (circa 13 milioni).
Ma questo resta da vedere...
BEN-HUR racconta la storia di Judah Ben-Hur (Jack Huston), un principe ingiustamente accusato di tradimento dal fratello adottivo Messala (Toby Kebbell), ufficiale dell’esercito romano. Spogliato del suo titolo e separato dalla sua famiglia e dalla donna che ama (Nazanin Boniadi), Judah è costretto alla schiavitù. Dopo anni in mare, Judah torna in patria per cercare vendetta ma trova la redenzione.
Il film è diretto da Timur Bekmambetov (“Wanted”) e scritto da Keith Clarke (“The Way Back”) e John Ridley (“12 Years A Slave”). Prodotto da Sean Daniel (“The Mummy” franchise), Mark Burnett (“Son Of God”), Joni Levin (“The Way Back”) e Duncan Henderson (“Master And Commander: The Far Side Of The World”). Nella produzione esecutiva: Roma Downey (“The Bible”), Keith Clarke, John Ridley e Jason Brown.