I segni del cuore - CODA uscirà al cinema in Italia in caso di vittoria agli Oscar?
I segni del cuore - CODA è uscito direttamente in home video in Italia, ma in caso di vittoria agli Oscar potrebbe arrivare al cinema
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A distribuire la pellicola nel nostro paese, infatti, è stata Eagle Pictures ai primi di febbraio. La scelta è stata quella di saltare l'uscita in sala, proponendo il film in DVD, Blu-Ray, noleggio e download digitale sulle principali piattaforme. Questa settimana, poi, è stato proposto su Sky. Ma non tutto è perduto, perché abbiamo saputo che la casa di distribuzione sta tastando il terreno tra gli esercenti per valutare un'uscita sul grande schermo solo ed esclusivamente nel caso (niente affatto remoto) che I segni del cuore - CODA vinca l'Oscar come miglior film.
I segni del cuore - CODA: cosa c'è da sapere sul film
Remake americano del film francese del 2014 La famiglia Belier, il film racconta le vicende della famiglia Rossi. Ruby Rossi (Emilia Jones) non è una liceale qualunque: le sue giornate iniziano alle 3 del mattino, su una barca da pesca, a fianco di suo fratello maggiore Leo (Daniel Durant) che, come papà Frank (Troy Kotsur) e mamma Jackie (Marlee Matlin), è sordo. Ogni giorno, prima di andare a scuola, Ruby viene sbeffeggiata dalle altre studentesse… ma a lei poco importa. La sua più grande passione è il canto e di talento ne ha da vendere, tanto da prepararsi all’audizione di una prestigiosa scuola di musica. Presto si troverà di fronte a un’importante scelta: aiutare la sua famiglia… o inseguire i propri sogni.
Nel film originale diretto da Éric Lartigau gli attori coinvolti non erano sordi e comunicavano in lingua dei segni francese, mentre nel remake scritto e diretto da Sian Heder è stata prestata molta attenzione alla verosimiglianza: Marlee Matlin, Troy Kotsur e Daniel Durant sono tutti sordi. Insieme, comunicano con la lingua dei segni americana.
I segni del cuore - CODA: recensione
Siamo ormai così assuefatti alla formulaicità senza ispirazione di tanti film “mordi-e-fuggi” (soprattutto in ambito teen/coming of age), schematicamente funzionanti ma svuotati di qualsiasi tipo di emozione, che quando ci passa davanti agli occhi un film tanto (ma tanto) semplice ma così genuinamente commovente come I segni del cuore ci ritroviamo improvvisamente senza difese, travolti da un’ondata di amore per un cinema dell’innocenza che davamo ormai per disperso.
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