Il rinvio di Black Widow fa triplicare le stime d'incasso per il box-office americano
I due mesi in più che la Disney si è presa per il lancio di Black Widow generano un deciso ottimismo nelle stime d'incasso...
Fermo restando che sarà tutto da vedere se riusciremo davvero a gustarci Black Widow anche nei cinema italiani, per quel che riguarda il panorama del Box-Office statunitense la ratio di questa mossa è facilmente spiegabile: la Disney ha deciso di prendersi 8 settimane di tempo in più, due mesi in cui la campagna vaccinale statunitense avrà modo d'immunizzare anche più persone rendendo sempre più tangibile il ritorno a una normalità che, dalle nostre parti, ancora sembra più irraggiungibile di un oasi nel deserto.
Jeff Bock, Senior Box Office Analyst presso Exhibitor Relations, ha ribadito con l'Observer un concetto su cui anche noi di BadTaste abbiamo insistito molte volte: per progetti estremamente costosi, parliamo di pellicole con costi di produzione ben superiori ai 100 milioni di dollari escluse le spese di P&A, lo streaming non è una strada percorribile in via esclusiva perché - nonostante un Ted Sarandos sempre pronto a portare acqua al suo mulino - le revenue theatrical sono quelle che possono davvero giustificare i costi che le varie major si sobbarcano con progetti del genere. La strategia attendista (magari con delle forme di release ibride) diventa, quindi, l'unica effettivamente percorribile.
Diretto da Cate Shortland e prodotto da Kevin Feige, il nuovo attesissimo film targato Marvel Studios Black Widow arriverà il 9 luglio in contemporanea nelle sale cinematografiche italiane e su Disney+ con Accesso VIP.
Il film vede nel cast la presenza di Scarlett Johansson, che torna a interpretare Natasha Romanoff/Black Widow (Vedova Nera), Florence Pugh nei panni di Yelena, David Harbour in quelli di Alexei/The Red Guardian e Rachel Weisz interpreta Melina.