Il Signore degli Anelli, Elijah Wood frena sul ritorno di Frodo nel nuovo film scritto da Stephen Colbert
Elijah Wood fa chiarezza sul nuovo film de Il Signore degli Anelli scritto da Stephen Colbert e sul possibile ritorno del cast originale. Ecco tutti i dettagli sul film.
Tra gli annunci più sorprendenti degli ultimi mesi nel panorama cinematografico c'è sicuramente quello che riguarda un nuovo capitolo della saga del Signore degli Anelli, ma con una particolarità che ha lasciato molti a bocca aperta: questa volta la sceneggiatura porta la firma di Stephen Colbert, uno dei volti più noti della televisione americana e conduttore del Late Show. Non si tratta di una trovata pubblicitaria né di uno scherzo: il progetto è reale e punta a recuperare alcuni dei capitoli più amati del libro La Compagnia dell'Anello che Peter Jackson aveva dovuto sacrificare nella trasposizione cinematografica originale.
L'idea alla base del film è semplice ma affascinante: raccontare finalmente sullo schermo quelle sei sezioni narrative che seguono la partenza di Frodo da Casa Baggins fino al suo arrivo a Brea, un tratto del viaggio che nel film del 2001 venne sostanzialmente compresso per non rallentare il ritmo dell'avventura. Si tratta di passaggi ricchi di incontri, pericoli e momenti di caratterizzazione dei quattro hobbit protagonisti: Frodo Baggins, Samwise Gamgee, Meriadoc Brandybuck e Peregrin Took. Episodi che i lettori più fedeli di Tolkien conoscono bene e che hanno sempre rimpianto di non aver visto prendere vita sul grande schermo.Naturalmente, la notizia ha immediatamente scatenato speculazioni sul possibile ritorno del cast originale. Elijah Wood, Sean Astin, Dominic Monaghan e Billy Boyd erano persino apparsi nelle prime liste IMDb associate al progetto, alimentando le speranze dei fan di rivedere i quattro hobbit insieme dopo oltre vent'anni. Ma è stato proprio Elijah Wood, interprete iconico di Frodo, a fare chiarezza sulla situazione attuale durante un'intervista promozionale per il progetto Among Us.
Wood ha spiegato con tono pacato ma diretto che il film non ha ancora raggiunto una fase concreta di sviluppo in cui sia possibile confermare il casting. "Non siamo ancora a quel punto", ha dichiarato, aggiungendo di non aver nemmeno ancora letto una sceneggiatura definitiva. L'attore ha però confermato l'intenzione narrativa del progetto, sottolineando come Colbert voglia effettivamente portare sullo schermo quei capitoli tagliati che, pur essendo affascinanti per i fan dei libri, avrebbero oggettivamente rallentato il viaggio verso Brea nella versione cinematografica di Jackson.
Wood ha spiegato con precisione il dilemma narrativo che aveva spinto il regista neozelandese a prendere quelle decisioni di montaggio:"Quando Frodo lascia Casa Baggins e la Contea per raggiungere Brea, se avessimo seguito il percorso tortuoso che prende nei libri, ci sarebbe voluto molto tempo per arrivare a destinazione e avrebbe ucciso il momentum della storia". - Elijah Wood
Una scelta comprensibile dal punto di vista cinematografico, ma che aveva lasciato un vuoto nel cuore di molti appassionati della Terra di Mezzo. Il progetto di Colbert rappresenta quindi un'opportunità rara: quella di esplorare materiale narrativo canonico ma mai adattato, in un momento in cui l'universo tolkeniano sta vivendo una nuova giovinezza grazie a serie come Gli Anelli del Potere e all'attenzione costante di una fanbase globale che non smette di crescere.
La scelta di un nome come Stephen Colbert, noto anche per la sua profonda conoscenza e passione per l'opera di Tolkien, aggiunge una dimensione di credibilità al progetto che va oltre la semplice operazione nostalgia. Resta da vedere se e quando il progetto entrerà effettivamente in produzione, con quale budget e soprattutto con quale cast. Le parole di Elijah Wood suggeriscono prudenza: per quanto l'idea di rivedere i quattro hobbit originali sia allettante, la realtà produttiva è ancora fluida e le decisioni definitive sono lontane dall'essere prese. Quello che è certo è che l'interesse c'è, sia da parte del pubblico che da parte di chi sta lavorando dietro le quinte per dare forma a questo ambizioso ritorno nella Contea.
Resta però un nodo tutt'altro che secondario: come raccontare una storia ambientata subito dopo La Compagnia dell'Anello con attori che, inevitabilmente, hanno oltre vent'anni in più? Hollywood dispone ormai di tecnologie di de-aging sempre più sofisticate, ma si tratta di soluzioni costose e complesse. L'alternativa sarebbe affidare i personaggi a un nuovo cast, una scelta che probabilmente dividerebbe la fanbase. Ma per il momento è ancora presto per parlare di casting.
Stephen Colbert continua a lavorare alla sceneggiatura, mentre Elijah Wood ha ammesso con grande sincerità di non sapere ancora se tornerà davvero a vestire i panni di Frodo. Tutto dipenderà da come il progetto evolverà nei prossimi mesi, ma nel frattempo l'entusiasmo attorno al Signore degli Anelli continua a crescere: solo pochi giorni fa Anya Taylor-Joy ha parlato con entusiasmo del suo ruolo ne La Caccia a Gollum, alimentando l'attesa dei fan per il nuovo film della Terra di Mezzo.