Gli Anelli del Potere 4 realizzerà un sogno dei fan? Potremmo vedere il personaggio più potente di Tolkien
Mentre i fan attendono con l'ansia l'uscita della terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, una nuova teoria sulla quarta stagione sta facendo discutere la community.
Mentre i fan contano i giorni che mancano all'11 novembre 2026 per l'uscita della terza stagione di Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere (The Lord of the Rings: The Rings of Power), Amazon Prime Video sta già guardando oltre. Le voci di corridoio parlano di un inizio delle riprese per la quarta stagione programmato per l'inizio del 2027, e con questa notizia arrivano speculazioni che potrebbero far tremare le fondamenta stesse della Terra di Mezzo. Stiamo parlando della possibile apparizione di Eru Ilúvatar, l'essere supremo del legendarium tolkeniano, una figura così potente e remota che interviene nella storia creata dallo scrittore britannico soltanto in rarissime occasioni nell'arco di decine di migliaia di anni, scatenando tutto il suo straordinario potere.
Ed è proprio qui che le cose si fanno interessanti per la stagione successiva, visto che la quarta stagione potrebbe concentrarsi su ciò che accade dopo: Sauron che corrompe le menti dei Númenóreani dall'interno, portando alla caduta di quella che era la più grande civiltà umana dell'epoca. Un destino tragico che spiegherà finalmente agli spettatori che non hanno letto i libri perché non esistono più Númenóreani all'epoca de Il Signore degli Anelli.
Se la caduta di Númenor sarà davvero il fulcro della quarta stagione, allora è plausibile che vedremo in azione il creatore del cosmo fittizio di Tolkien. Eru Ilúvatar è l'essere supremo assoluto, colui che ha creato tutto attraverso la musica degli Ainur, una figura talmente al di sopra di ogni cosa che perfino i Valar, gli dèi minori che plasmano e governano il mondo, sono suoi servitori. La sua potenza è tale che gli interventi diretti si contano sulle dita di una mano in decine di millenni di storia narrata.
Ma come rappresentare sullo schermo un essere così al di là della comprensione? Eru non ha forma fisica, non è antropomorfo come gli dèi della mitologia greca o nordica. È difatti più simile al Dio delle religioni abramitiche: onnipotente, onnisciente, ineffabile. Potremmo vederlo come una manifestazione di luce pura, come una voce che risuona dal nulla, o forse Amazon sceglierà di lasciare tutto all'immaginazione degli spettatori, mostrando solo gli effetti catastrofici del suo intervento.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che Eru appare, tecnicamente, in una trasposizione cinematografica de Il Signore degli Anelli, anche se probabilmente non ve ne siete accorti. Nel romanzo Il Ritorno del Re, quando Frodo e Sam raggiungono Monte Fato, c'è una differenza sottile ma fondamentale rispetto al film di Peter Jackson. Gollum morde il dito di Frodo e ruba l'Anello, questo è identico, ma nel libro Frodo non spinge inavvertitamente Gollum nella lava. Gollum danza estatico con il suo "Tesoro" ritrovato, perde l'equilibrio e cade.
La caduta di Númenor rappresenta uno degli snodi narrativi più importanti della Seconda Era ed una cosa è certa: se Amazon deciderà di mostrare l'intervento di Eru, dovrà farlo con la massima cura e rispetto per il materiale originale. Non stiamo parlando di un semplice personaggio potente, ma della divinità creatrice dell'intero cosmo tolkieniano. Un'occasione unica per portare sullo schermo qualcosa che non si è mai visto prima in decenni di trasposizioni della Terra di Mezzo (saga che presto riceverà anche La caccia a Gollum).