Caccia a Gollum, Andy Serkis risponde alle polemiche sul cast interamente bianco
Andy Serkis risponde alle polemiche sul cast del nuovo film de Il Signore degli Anelli: "Non faremo una versione politicamente corretta"
Il nuovo capitolo cinematografico dedicato alla Terra di Mezzo torna al centro del dibattito, questa volta non per la trama ma per le scelte di casting. In una recente intervista alla BBC, Andy Serkis, regista e interprete del film Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, ha affrontato apertamente la questione della composizione del cast, interamente costituito da attori bianchi.
Una line-up che, secondo quanto riportato dall'emittente britannica, ha attirato l'attenzione proprio per l'assenza di diversità etnica, in un momento storico in cui il tema della rappresentazione nelle grandi produzioni fantasy resta particolarmente sentito dal pubblico e dalla critica.
Interrogato sul punto, Serkis ha spiegato la scelta facendo riferimento alle radici narrative dell'opera di Tolkien, ricordando come l'autore fosse fortemente influenzato dalla mitologia norrena e come la Contea, in particolare, venga descritta nei testi originali come un luogo chiuso e diffidente verso l'esterno.
L'eco delle polemiche legate a Gli Anelli del Potere
Non è la prima volta che l'universo tolkieniano diventa terreno di scontro su questi temi. La serie targata Prime Video Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere aveva già generato forti tensioni per la scelta di un cast multietnico, tanto da spingere alcuni interpreti della trilogia cinematografica originale di Peter Jackson, tra cui Elijah Wood, Billy Boyd e Dominic Monaghan, a esporsi pubblicamente in sostegno di quella scelta produttiva, anche attraverso iniziative simboliche sui social media.
Gli stessi protagonisti di Gli Anelli del Potere avevano poi firmato una dichiarazione congiunta per condannare gli episodi di ostilità rivolti ad alcuni membri del cast, ribadendo come l'opera di Tolkien fosse concepita fin dall'origine come un universo abitato da popoli e culture differenti, uniti contro un nemico comune.