Immortal Hulk: Joe Bennett nella bufera per le accuse di antisemitismo
Le accuse a Joe Bennett e la sua risposta e spiegazione per una tavola potenzialmente antisemita su Immortal Hulk #43
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Nell'immagine che potete vedere in questo articolo, infatti, Joe Fixit, così si fa chiamare la personalità dell'Hulk Grigio, ha preso possesso del corpo e dell'aspetto di Bruce Banner e si trova in una gioielleria per mettere a frutto le sue ben note doti di truffatore. Ad attirare l'attenzione di alcuni lettosi è stata la vetrata che fa da sfondo alla scena. Invece della parola "jewelry", che significa appunto "gioielleria" in inglese, appare la scritta "jewery", senza la lettera "l". "Jew" è un termine di tono dispregiativo per definire le persone di etnia ebraica. La stella di David che campeggia sulla vetrata ha fatto il resto.
In questo caso ha deciso di giustificarsi con le dichiarazioni che seguono, affidate al suo account di Facebook.
Bennett - Includo spesso citazioni ai più famosi registi horror, nella serie, per omaggiare il genere narrativo. In Immortal Hulk #43, ho incluso una strizzatina d'occhio a David Cronenberg. Gli errori di ortografia sulla vetrata sono terribili ma in buona fede. Poiché scrivevo all'inverso, ho accidentalmente sbagliato a scrivere entrambe le parole.
In effetti, è possibile leggere il cognome "Cronemberg", con tanto di piccolo errore ortografico, proprio sulla stessa vetrata incriminata. Il regista ha effettivamente radici ebraiche e lituane, anche se si dichiara da sempre ateo.